Di nebbia e desiderio


D’inverno, quando le giornate sono freddissime e ostili, a volte mi capita di pensare che andrei volentieri in letargo, come certi animali, per svegliarmi riposata e serena a primavera. Un desiderio strano, in realtà, perché l’inverno, nonostante tutto, mi piace.

In questi giorni è la nebbia a dominare la città, umida e agguerrita, cupa ma affascinante. Scaltra e ambigua, la nebbia suscita talvolta il desiderio di nascondersi, di fuggire verso l’ignoto e di dormire, dormire a lungo.

L’inverno è un signore maturo, severo e autoritario, disincantato e senza ipocrisie. E la nebbia è il suo abito scuro.