Tracce d’estate

È un’immagine quasi estiva catturata la scorsa domenica in campagna, appena fuori città. Evoca il mese che si appresta a tornare, giugno, e l’estate spensierata degli inizi, ricca di promesse e d’infinite fantasie.

Mi sovvengono, così, le vacanze alla fine della scuola, benedette, e quel desiderio intenso, febbrile – una malattia – di chiudere la porta di casa e correre fuori, nel mondo, per abbracciarne ondulazioni e asperità.

Non sono l’unica, almeno credo, a rivedere quei giorni lontani, adesso che giugno è un’altra cosa, un’ombra o un pallido fantasma.