Alla luna

E ieri era così la luna grande, rotonda e bianca nel cielo addormentato – la luna pensierosa e il desiderio mio di afferrarla d’improvviso, ché lo sapevo, lei era lì apposta, davanti alla finestra per farsi accarezzare.

E i giorni antichi, le sere a primavera, la stessa luna a guardarci silenziosa – ci riconosce, lo sa chi siamo ora. Vorrei tagliarla di nascosto, vorrei sottrarla al cielo, vorrei rubarla alla notte quando il mondo fuori tace; e poi rinchiuderla, lasciarla riposare – per regalarmi sogni e non dovermene pentire.

  1. “Dolce e chiara è la notte e senza vento,
    E queta sovra i tetti e in mezzo agli orti
    Posa la luna, e di lontan rivela
    Serena ogni montagna.”

    “E i giorni antichi, le sere a primavera, la stessa luna a guardarci silenziosa”
    ❤️

    È sempre lì, da millenni. Chissà cosa pensa di noi, capaci di grandi e miserrime cose.

    Ciao Romi

    • Ci guarda rassegnata, consapevole che più di tanto non possiamo fare. Siamo dei poveretti che tentano di scalare il cielo per poi precipitare a terra.
      Ciao, Filippo, buon fine settimana. 🥰

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