Ottobre dorato e case in rovina

Durante le stagioni intermedie non si può indugiare, non ci si può perdere in dubbi e ripensamenti: i colori di alberi e siepi mutano in fretta, anche da un giorno all’altro, e il rischio di lasciarsi sfuggire irripetibili bellezze è alto. D’autunno si tratta quasi di una corsa contro il tempo, alla quale io non intendo sottrarmi: non voglio perdere nulla di questa stagione dolce e misteriosa, così piena d’affetto e di riguardo per tutti.

Nel mio quartiere, ottobre ci sta regalando la meraviglia dell’oro e del rosso in ogni angolo. Qui sotto qualche immagine di via Tamburini, una strada tranquilla percorsa da belle ville:

Parallela a via Tamburini scorre via Guicciardini, in cui si trova questa bella casa ormai da tempo abbandonata. Se ne indovina l’antica bellezza, nonostante il degrado; soprattutto, ottobre le dona un fascino particolare, perché le case in rovina, durante l’autunno, sembrano raccontare vecchie storie piene di saggezza. Dev’essere la luce dorata, e il tramonto che arriva in fretta, e quel senso di corruzione lenta che si avverte appena, e che sembra invitarci attraverso il cancello chiuso:

Via Guarino Guarini è elegante, discreta e tutta dorata. Catturo l’immagine di una villa soltanto, che rappresenta tutt’intero il volto della strada:

Non mi lascio sfuggire quest’albero in via Lana, perché a ottobre il giallo sembra un miracolo d’intensità e fervore:

Poi eccomi in via Tomaso da Modena, silenziosa e appartata. Anche qui ci accoglie una villa disabitata, circondata da un bel giardino:

Dispiace vederla in questo stato e sapere che potrebbe vivere, accendersi di luci, ascoltare discorsi, offrire riparo, custodire gioie e segreti, lenire dolori. Meriterebbe attenzioni e calore, questa casa, così bella nonostante la sua rovina. Ma ottobre, con la sua luce dorata e la sua bontà, le fa compagnia in silenzio prima di scomparire.