Fra poesia e degrado

Ieri, in via Vedriani, le tracce dell’autunno erano disseminate in modo discreto, ma non potevano sfuggire al mio sguardo attento. A ottobre passeggiare è un’avventura meravigliosa, un viaggio dentro se stessi, un percepire sfumature di pensieri che in genere si dissolvono troppo in fretta, pallidi frammenti di verità sepolti dalla prepotenza del vivere quotidiano.

Ma non c’è soltanto la bellezza di ottobre a farci compagnia. Nel mio bel quartiere – Buon Pastore – esistono anche tracce di degrado persistenti. Qui sotto i cassonetti di via Peretti, una strada tranquilla, con bei palazzi e persino alcune ville:

Da notare il contenuto del cassonetto dell’indifferenziata, perché fotografa impietosamente l’inciviltà di certuni. Se si trattasse di un caso sporadico, eviterei di riportarlo sul mio blog. Ogni tanto certe cose, sebbene deprecabili, possono capitare ovunque. Ma questa situazione è costante, quotidiana, e allora è un problema. Per non parlare del piccolo parco sotto casa mia. Ieri la situazione era anche buona, perché spesso accade di peggio:

Come ho detto, di solito il parco è in condizioni peggiori, fra mozziconi di sigarette e bottiglie vuote vicino alle panchine. Negli ultimi mesi si è anche ampiamente diffuso lo sport di lasciare sacchi neri aperti in giro, perché chiuderli, si sa, è troppo faticoso. Il picco dell’osceno, però, si riscontra in via Belluno, dove viene scaricato di tutto: televisioni, materassi, mobili rotti, lavatrici, oltre agli immancabili sacchi neri aperti. Ma via Belluno merita un post a parte, per cui ora mi fermo.

Un’ultima nota. Il servizio di raccolta e di spazzamento a Modena esiste. Anche qui, come in molte città, ci si preoccupa in modo particolare di mantenere pulito il centro storico, e forse è comprensibile perché, se così non fosse, il centro annegherebbe nella sporcizia, fra movide varie e mandrie di persone che lo invadono nei fine settimana. Però, al netto di qualche sfasatura e lentezza, nell’insieme il servizio della Hera è abbastanza buono in tutti i quartieri, per cui gli unici veri responsabili di questi numerosi angoli d’inciviltà urbana sono alcuni cittadini maleducati e spesso italianissimi.