Pioggia di luglio

La pioggia, e il suo canto sui tetti, e il suo crepitio frenetico sui vetri delle finestre stanche, è il passato che abbraccia il presente, il ritorno inatteso di altre strade e altri giorni, scomparsi, per sempre sfaldati oppure eterni – sarà il tempo a raccontarlo.

È che la pioggia estiva, e il cielo che d’un tratto si oscura, giustifica la nostra assenza, quell’esserci per forza, quel trovarsi dentro e fuori nello stesso istante, disorientati ma fermi.

È che la pioggia di luglio oltrepassa la tua essenza, e allora lo sai – diventa una certezza – che nulla conta se non quel sentire attraverso; e sono le gocce che cadono, e tu che non sai rispondere.