Estate, confronti e mutamenti

L’estate è davvero qui, con tutta se stessa. Oggi è una domenica di luce e splendore ovunque, senza sfumature, senza titubanze, senza misteri – nulla bisogna indovinare. I mesi sono passati e questo percorso ha lasciato tracce che ho fermato nel tentativo di cristallizzare il tempo, nell’illusione di dominarlo almeno un poco. I confronti sono allora inevitabili, sono la forma materiale e concreta di questo incessante divenire.

Lo scorso gennaio – il freddo, il fango, la desolazione dell’inverno:

Lo scorso aprile – la dolcezza, la grazia, la benevolenza della primavera:

Oggi, giugno, estate – il trionfo della luce:

Lo stesso sentiero, lo stesso insignificante, minuscolo angolo di mondo trasformato dall’incedere delle stagioni.

E ora, di pomeriggio, sono avvolta dal silenzio, il silenzio profondo delle domeniche estive, una pausa salutare cui mancano la sobria solennità delle domeniche d’inverno e la misteriosa quiete di quelle autunnali.

Ma questo è soltanto l’inizio, perché l’estate è un cammino e una strana incognita. Come sempre avviene quando si apre un nuovo ciclo, ci si sente travolti da un confuso intreccio di speranze e diffidenze, come fosse un enigma irrisolvibile, un groviglio informe. L’estate resterà qui per circa tre mesi, che sono pochi, eppure sembrano un’eternità – doverli attraversare tutti e comprendere e tollerare.

Alla fine diventeremo altro, ciò che ora non immaginiamo – e davvero, davvero sarà una stagione per ricominciare.

  1. penso che bisogna riflettere sulla luce. Il buio è collegato all’incertezza, possiamo immaginare e spesso prevale il brutto. La luce sembra darci energia ma è tutto chiaro e si dice che il sole splenda sulle disgrazie umane. Quante intersecazioni! Bye, bye

  2. Vero, il caldo di queste ore/giorni potrebbe essere solo un antipasto di quello che potrebbe arrivare nelle settimane a venire… però il caldo agostano ha già connotati diversi rispetto a quello di inizio estate, che invece infierisce senza incertezze, forse per le tante ore di luce…

    • Sì, agosto a volte riserva qualche gradita sorpresa, soprattutto dopo il 20 del mese. Ma non sempre. Però le giornate si accorciano e poi sappiamo che è l’ultimo mese estivo, e quindi lo viviamo meglio: ad agosto intravediamo qualche speranza.
      A luglio no. Luglio è l’inferno senza sconti. 😖

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