Le rose e il silenzio

Le rose sono il regalo più bello dell’ultimo mese di primavera, il tratto peculiare di maggio, la sua essenza profonda. Compaiono nei giardini a infrangere la monotonia del verde – compaiono maliziose, quasi sfrontate. E intorno tutto muta. Si affacciano vanitose ai cancelli delle case, lasciandosi ammirare; e ci accompagnano, ci guardano affettuose mentre attraversiamo le strade, mentre pensiamo a tutto fuorché alla primavera, mentre rischiamo di smarrirci.

Le rose non temono il cielo sbiadito dei giorni più stanchi e il nostro umore spento, la nostra debolezza, quel voler camminare e non sapere dove. Le rose ci accolgono in silenzio e di silenzio vivono – e in quei giardini loro, le rose, prima nascono e poi scompaiono.

Ho scattato la prima foto in via Barbieri e tutte le altre in via Solieri.