Chiacchiere all’inizio di maggio

Questa mattina, approfittando della giornata festiva, sono andata in centro storico e sono rimasta quasi sconvolta nel vederlo affollato come un tempo, come nel periodo pre-pandemia: bar all’aperto presi d’assalto, gruppi di persone ovunque, voci e urla in ogni dove. Da molto tempo, ormai, non sono abituata all’atmosfera vivace, talvolta da sagra paesana, che caratterizza il centro storico di sabato e di domenica.

Quando abitavo in centro, evitavo accuratamente d’uscire durante il sabato pomeriggio: mi bastava sentire le voci sulla strada, percepire il clima allegro che inondava le vie e, intanto, restarmene tranquilla, perché sapevo che, trascorsa la tempesta del fine settimana, dal lunedì il mio quartiere sarebbe tornato un luogo piacevole e vivibile, vivace ma senza eccessi.

Ho sempre amato molto il centro storico durante l’autunno e l’inverno, perché è un luogo in cui non si avverte alcun senso di solitudine; nello stesso tempo, quando si sta in casa ci si sente davvero “dentro”, chiusi, al riparo, una sensazione, questa, che non riesco a provare altrove: sono le vie strette, i palazzi legati gli uni agli altri, i cortili interni angusti e le mura spesse a infondermi un profondo senso di pace e di calore. Ma in primavera e d’estate il centro storico non mi è mai piaciuto troppo, perché l’avvertivo e l’avverto come una prigione, per gli stessi motivi che invece lo rendono bellissimo nelle altre stagioni.

Stamattina, dopo aver constatato l’assalto dei cittadini al centro, sono scappata via in fretta, e mi sono sentita libera e felice quando mi sono ritrovata immersa nella tranquillità e nel verde del quartiere Buon Pastore, a contemplare l’inizio dell’ultimo mese di primavera.

E allora adesso parlo del niente, del poco che ho fatto prima dell’ora di pranzo, attardarmi sul viale a guardare gli alberi che stanno cambiando colore. Quindici giorni fa il rosa era predominante:

Oggi è il verde a farsi spazio sugli stessi alberi:

Mi ha colpita l’estrema lentezza delle persone intente a passeggiare, nei parchi e sulle strade, quel procedere quasi senza meta, senza alcun fine, il puro piacere di andare senza dover rispettare scadenze, orari, impegni – il puro piacere di lasciarsi inebriare dalla primavera. Ed ecco le rose gialle – maggio ormai arrivato – le rose gialle avvinghiate a un cancello, per farsi ammirare:

Ci attende un’esplosione di rose e di sole, e un avvicinarsi all’estate di corsa, come a non voler attendere. Cerchiamo allora di viverlo intensamente, maggio, di viverlo nei suoi colori intensi, quasi sfacciati, e di lasciarci sedurre dai suoi tramonti.

  1. Probabilmente l’ho già scritto da qualche parte, magari proprio commentando uno dei tuoi post. Nemmeno io amo la calca. San Faustino per noi di Brescia è patrono e io abito molto vicino alla via dove annualmente – almeno prima della pandemia – si svolge la fiera che puntualmente evito come la peste rimanendomene chiuso in casa.

    • Eh, ti comprendo bene, benissimo. Ma se lo diciamo troppo forte, rischiamo di essere definiti “asociali”.
      Che poi, cosa ci sia di “sociale” nell’andare in mezzo al gregge urlante un giorno sì e l’altro pure, è cosa che davvero non capisco. Nella calca non riesci nemmeno a parlare decentemente, e quindi non puoi comunicare davvero con nessuno. Solitudine pura.

  2. Oggi da me pioggia intensa…scrosci violenti alternati a brevissime pause.
    Romy tra le 2 foto in comparazione preferisco di gran lunga quella coi fiori…..(ps l’auto bianca sulla sinistra sembra la medesima seppur parcheggiata diversamente 😁)!!
    Che belle le rose e l’esplosione dei fiori primaverili, ma Romy ricordati che ora puoi andare in campagna per le foto 🌻🌼🌷🥀☘🍀🍀💙
    E? un peccato che non riesca ad allegare foto avrei bellissime foto di campi di colza in fiore 😔

  3. Ti regalo questo video preso dalla rete che oltre alla bellezza dei fiori di colza ti regala anche il colore dei campi, dei fiori di tarassaco, degli alberi in fiore e dei paesaggi rurali!
    ciao buon week

  4. Io invece sono andato da solo su una montagna con vista sulla città di Lecco e ho dormito in tenda dopo aver contemplato a lungo le luci della città che ,a partire dalle 22, lentamente è diventata sempre più statica.
    Parecchii umidiccio, ma è andato tutto bene. Ha piovuto soltanto di notte mentre mi godevo il rumore da dentro il saccoapelo.
    Alla mattina c’era un “mood” da autunno: montagne avvolte da nuvole basse, odore di terra e erba bagnata….

    • Uno spettacolo bellissimo quello delle montagne avvolte da nuvole basse. Adesso inizia la stagione adatta a questi svaghi, per cui potrai sbizzarrirti. Ammesso che non si ritorni in zona rossa. 😀

    • Sono impagabili davvero, soprattutto in una stagione come questa, che ha bisogno di essere contemplata e vissuta in tutte le sue sfumature. E nella folla è impossibile farlo.
      Ciao, penny.

  5. Belle foto e belle riflessioni. Neanche a me piace la calca. Meglio una passeggiata nella natura però mai da sola. In buona compagnia : pochi ma buoni. Ciao

  6. Anche qui a Torino in questi giorni clima e atmosfera pienamente primaverili: cielo azzurro, temperatura mite e polline sospinto ovunque da un leggero e piacevole venticello che sembra quasi fare l’occhiolino all’estate,ormai non più così lontana…

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