Primavera e mutamenti

Dopo una notte insonne, cui si aggiungono gli effetti dell’odiosa ora legale, mi è precipitata addosso una terribile spossatezza, contro la quale cerco di combattere in ogni modo. Detesto dormire di pomeriggio, anche se oggi ne avrei bisogno; così ho deciso di uscire, e adesso – sono circa le 15:30 – mi trovo nel piccolo parco sotto casa, impegnata a non addormentarmi e ad ammirare la radiosità di questa domenica primaverile. Non posso allontanarmi, un po’ a causa della zona rossa, un po’ per colpa della stanchezza. Devo accontentarmi di restare in questo minuscolo angolo di mondo.

Adesso il parco è vuoto, e ciò significa che è tutto per me, soltanto mio; così mi lascio avvolgere dal timido splendore dell’inizio di primavera:

Ogni anno mi colpisce il rapido mutare del paesaggio, quella trasformazione silenziosa che testimonia il costante pulsare della vita. In pochi giorni sono cambiati i colori, e il bianco e il rosa delle splendide fioriture di marzo si sono dissolti per lasciare spazio ad altri toni. Sono le immagini a parlare, il loro confronto a raccontarci la meraviglia della nuova stagione. Quindici giorni fa:

Oggi:

E ancora quindici giorni fa:

Oggi:

Questi sono ormai scomparsi, raggiungendo la rarefatta dimensione del ricordo:

Mentre il vento di fine marzo, gentile, mi sfiora appena, la memoria torna a due mesi fa, alla morte dell’inverno, al suo incedere tetro, ai suoi occhi di ghiaccio; e allora il mutamento appare sorprendente, quasi un miracolo:

  1. Condivido il fastidio per l’inutile passaggio all’ora legale, per il resto che dire? Lo splendore della natura parla da solo….un caro abbraccio Romina

  2. Cosa c’ è di più bello del poter assistere alla “natura naturans” ???
    E poi, Romina, poter assistere a questo spettacolo da sola varcando il portone, questo spettacolo antico ma sempre nuovo, è un tesoro di indicibile valore e perfino l’ uggiosa ora legale passa in seconda linea !
    Poichè, per quanto noi si organizzino gli orologi di casa mandandoli avanti di un’ ora, la Natura non ne tiene nessunissimo conto : per lei, l’ ora è solare, antica …. assolutamente dettata dal tempo ! 🙂

  3. Non capirò mai questa avversione ,tipicamente femminile, al riposino pomeridiano.
    Molti (quasi tutte femmine, tra le persone che ho conosciuto) piuttosto che dormire “fuori orario” si prendono a schiaffi 😀

  4. Per me il cambio d’ora sancisce il vero passaggio alla stagione chiara, come il ritorno all’ora solare è per me il vero inizio dell’inverno. Poi è vero, sembra che i colori di marzo si siano spenti per lasciare il posto al verde

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