Riprendere il cammino

L’anno comincia così, fra incognite e un prima e un dopo, almeno nel nostro confuso immaginario. Si è disorientati – come uno sconquasso; occorre riprendere il cammino, stabilire priorità, riaversi dal tempo sospeso delle feste, ritornare sul solito sentiero dopo le svolte improvvise e le tante deviazioni.

E poi correre incontro all’inverno, lasciarsi avvolgere senza timori dal suo mantello cupo ma protettivo, e preparare ciò che verrà. Ci si ritrae adagio, con garbo, per rendere possibile il domani.

  1. Il cammino Romi, il cammino.
    Quando avevo 7 anni, mi trattenevo a lungo in giardino nelle gelide serate invernali con il telescopio che avevo così tanto desiderato e che mio padre mi regalò.
    Sbirciavo l’immensità Romina e sempre mi sono chiesto dove volesse andare il genere umano di fronte ad incommensurabili distanze.
    Comunque sia, come dicevano i latini ed ancor prima i greci, σπεῦδε βραδέως, ossia festìna lente e così dovremmo fare, ma penso purtroppo sia diventato così difficile, immersi tutti in un vortice senza senso.
    Un caro saluto

    https://www.deartibus.it/drupal/content/l’uomo-nel-bosco

    • Ma che bello il telescopio, Filippo. 🙂 Che bello poter guardare oltre, oltre, oltre.
      Concordo con te su tutto: siamo davvero immersi in un vortice senza senso. In questo periodo storico, crollate tutte le certezze e le illusioni, e dominati dall’attivismo sfrenato fine a se stesso, siamo povere marionette impazzite a servizio di un sistema economico-sociale che ci sovrasta e ci annienta.
      Un caro saluto anche a te.

  2. I primi giorni di gennaio mi ricordano i tempi della scuola media: un pò di malinconia per la fine delle vacanze, che presto lasciava il posto alla contentezza per la ripresa delle attività e alla allegria del carnevale incipiente
    Buon anno Romina

  3. Che barba però. Speriamo di essere liberi dai virus in modo che ci sia la speranza di possibili novità, di…. insomma di qualcosa di diverso dallo stare a casa a veder passare le giornate tutte uguali.

    • Speriamo sì. Ma, volendo essere realisti, viene da pensare che questo problema non si risolverà troppo presto. Bisogna essere creativi e darsi da fare anche in casa, cioè lavorare, leggere, studiare, divertirsi, ecc. ; e poi, se non ci chiudono in quarantena (zona rossa), si può anche uscire.

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