Passeggiata a Santo Stefano

Dopo il temporale e la grandinata di ieri sera – sì, la grandine il 25 dicembre – questa mattina ho deciso di fare quella che nei famosissimi decreti di Giuseppe Conte è definita attività motoria, ossia un bella passeggiata vicino a casa mia. Qui gli assembramenti non ci sono mai, in nessuna stagione, per cui è possibile camminare incontrando pochissime persone, silenziose e tranquille.

Ecco il parchetto sotto casa mia, mezzo allagato:

Siccome non sono masochista e non mi piace sguazzare nell’acqua come una paperella, ho deciso di passeggiare lungo la mia strada preferita: si tratta di via Solieri, appartata, stretta, sconosciuta ai più ma bellissima, almeno secondo me. È appartata perché, da viale Buon Pastore, la si raggiunge soltanto attraverso una piccola svolta seminascosta, quasi invisibile, nota soltanto ai residenti. Si parte da qui, percorrendo quello che sembra un viale pedonale senza uscita. Eccolo:

E invece no, l’uscita c’è ed è in fondo a destra, in mezzo a un intrico di rami e cespugli:

Ed ecco, dopo la svolta, via Solieri:

Di questa strada amo il silenzio, che la pervade in ogni stagione, e quell’atmosfera un po’ d’altri tempi che sembra avvolgerla tutta e proteggerla; ma mi attira anche il suo aspetto rurale, quel suo sembrare quasi una strada di campagna, quando invece si trova soltanto a cinque minuti dal centro storico della città. In via Solieri convivono belle case e inattesi angoli degradati – qualche cancello arrugginito e un piccolo giardino abbandonato.

Poter abbracciare il verde con lo sguardo, nonostante il gelo invernale, è bellissimo:

Come sia questa strada durante l’autunno è cosa che si può facilmente immaginare. 🙂

  1. Molto bella la documentazione fotografica della tua passeggiata. Io, meteo permettendo, cerco di uscire a camminare almeno un’ora ogni giorno e finora ci sono sempre riuscito. Lo faccio perché amo passeggiare sulle colline qui dietro a casa mia, sia per gli scorci e i panorami che posso vedere e sia perché ho sempre amato la solitudine e il silenzio.
    Ciao, Romina.

    • E fai bene, perché poter passeggiare in collina è una fortuna da non lasciarsi scappare: lì puoi ammirare davvero scorci bellissimi in tutte le stagioni. E d’autunno è una meraviglia.
      Ciao, Andrea.

  2. Oggi hanno avuto in tanti la tua stessa idea (forse anche per smaltire un po’ di calorie). Nelle strade vicino a casa mia i marciapiedi erano quasi affollati.
    Mai vista, qui, tanta gente a gironzolare con le mani in tasca o dietro alla schiena (o coppiette anziane a braccetto)

  3. Ti vedo passeggiare mascherinata e con il cappello di pelliccia per le vie ed il parco della tua città, assorta nei tuoi pensieri, attenta osservatrice. Sei sprecata tra i mattoni ed il cemento. Romi, quando si potrà, passeggia in mezzo alla campagna. Se abitassimo relativamente vicini, ti porterei a camminare tra i colli dietro casa mia. Non sono come le colline toscane, ma sono anch’esse dolci e piene di vigneti.

    • Magari, Filippo, magari.
      Beato te che hai le colline dietro casa. Con gli anni il cemento e i mattoni mi sono diventati molto antipatici, e a volte mi assale il desiderio di fuggire. Per fortuna, però, vivo in un quartiere molto verde e questo mi consola un pochino.

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