Adesso l’inverno

Adesso sì, adesso l’inverno si è impadronito della città. Il piccolo parco sotto casa è un lungo sentiero di fango e rami secchi; restano soltanto le foglie sull’erba a evocare il delicato splendore dell’autunno ormai fuggito.

L’inverno non sa essere cortese e detesta gli ornamenti. Non sceglie mai le parole giuste, quelle adeguate alle circostanze, egoista e insensibile senza rimorsi – gli occhi gelidi, il niente dentro; ma talvolta regala il sole e il cielo azzurro, nonostante i brividi del freddo e i pomeriggi troppo affranti, che stentano a tenerci compagnia.

La sera arriva in fretta, prepotente e forse piena di rancore; ma le luci natalizie, dalle finestre e dai balconi, sono quasi una speranza, un debole conforto – e noi, temerari, che sappiamo resistere.

  1. ‘Nzomma….
    E zona rossa…e arancione…e gialla ma poi una nuova stretta, il natale forse si, poi no, poi zona rossa i festivi e prefestivi… poi quando sarò libero inizierà a piovere tutti giorni…
    Insomma sempre qui a vegetare come fossimo anche noi in stato di sedazione in un letto di terapia intensiva.
    Io mi sto spegnendo lentamente.
    Mi sto atrofizzando. Inizio a chiedermi se il futuro sarà diverso. E quasi mi sembra strano che sia stato diverso il passato. Mi sembra di essere così da sempre.
    Altro che sindrome della capanna.
    Forse fanno bene quelli che ,appena possono, vanno a fare di tutto e di più.

    • Io capisco il tuo sfogo, ma posso dire che non è proprio in topic? 😆

      Comunque va bene, sfogati pure. Ma tanto a Natale cosa avresti fatto senza zona rossa o arancione o fucsia a pois verdi? 😆 In fin dei conti sono pochi giorni, e poi si sapeva che sarebbe finita così.
      Io sono fortunata perché il mio unico dispiacere, in caso di quarantena, è un eventuale divieto di passeggiate solitarie. Ma per il resto non me ne importa nulla.

        • Non mangio da sola, ma con mio padre.
          Da sola proverei molta tristezza, ma cercherei ugualmente di combatterla in qualche modo, perché sono una persona che tenta sempre di reagire.
          Ciò che non condivido è lo scoramento eccessivo di alcuni, che sono affranti se non partecipano a un cenone con almeno 20 invitati.
          Poi, sai, non sono viziata e nella vita mi è capitato di dover affrontare problemi molto seri, anche a Natale, per cui gli eccessivi lamenti per un mancato cenone pieno d’invitati, o per la mancata settimana bianca, mi lasciano un po’ perplessa. 😀

          • Anch’io ormai sono più per la qualità che per la quantità, però mi piacerebbe che tutta questo saggio modo di vivere fosse una scelta e non una costrizione.
            Poi c’è a chi piace la settimana bianca e chi invece preferisce ritirarsi in eremitaggio sull’Himalaya e in questo periodo appare più virtuoso l’eremita, ma quello che ha gusti differenti si fa 2 palotes….

            • Vero. Però questa costrizione può diventare una lezione di vita, perché può insegnare a molti che è necessario saper vivere anche in altri modi.

              Va anche detto che alcune persone sono infantili e viziatissime, e diventano mezze pazze se non riescono a farsi la settimanuccia estiva a Torbola marina, con vista sull’autostrada, o il cenone di fine anno in un orrido locale rumoroso e sporco . 😀
              Poi io capisco chi desidera incontrare le persone care e non può perché sono lontane: questo è senz’altro un dispiacere. Ma tanti no, tanti non hanno questo problema, perché delle persone care gliene frega quanto frega a me di Maria De Filippi. Costoro, più che altro, vogliono fare baldoria e basta, ossia casino, e non riescono a concepire nulla di diverso in quanto sono vuoti dentro. Eccola la triste verità.

              • Io se va tutto bene farò natale con i miei 2 genitori e mio fratello.
                Capodanno a mezzanotte un bicchiere di spumante col muro (magari farò un salto dai miei prima del coprifuoco).
                Probabilmente anche senza covid non sarebbe stato granché diverso, però non è che ne sia proprio contento, se devo ammetterlo.
                Forse sarei andato a fare un cammino solitario di circa 100km nel centro italia, chiamato “cammino dei briganti”.

  2. ” L’inverno non sa essere cortese e detesta gli ornamenti. Non sceglie mai le parole giuste, quelle adeguate alle circostanze, egoista e insensibile senza rimorsi – gli occhi gelidi, il niente dentro; ma talvolta regala il sole e il cielo azzurro, nonostante i brividi del freddo e i pomeriggi troppo affranti, che stentano a tenerci compagnia.” è l’amico che tutti dovremmo avere, quello sincero e che non bada alle apparenze….merce rarissima!!
    Romy grazie per esserci sempre vicina nonostante tutto…..😘


  3. ” questo è il mondo in cui viviamo
    e queste sono le mani che ci sono state date
    usiamole e iniziamo a provare
    a trasformarlo in un posto in cui valga la pena vivere “

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