Però desidero anche la nebbia

Bisogna ammetterlo: quando novembre è luminoso e dorato, offre di sé un’immagine bellissima. Questa mattina, mentre tornavo a casa dal centro storico, vedere le foglie cadere dagli alberi una dopo l’altra sotto un sole splendente, quasi primaverile, è stato magnifico. Mi auguro che ci siano altri giorni così.

Però desidero anche la nebbia, quella fitta, quella che invade persino gli angoli più remoti della città, quella che ammorbidisce i contorni delle cose e che infonde mistero anche là dove il mistero non c’è. Bisogna pur sognare qualche volta, specialmente in questi tempi così incerti. I tempi del Covid, che, invisibile, ha il potere di stravolgere le nostre esistenze.

  1. Benvenuta Romy negli adoratori della nebbia novembrina, anzi bentornata!!
    Come avevo menzionato in un post passato… ” ma io adoro quella Novembrina che ricopre tutto con la sua sfacciataggine e prepotenza!! A me piace quella che ti occulta, quella che se ha voglia ti fa vedere un barlume del lampione o il bianco della banchina non transitabile 🙂 🙂 ….” ps utile a me per poter correre di sera in SARA SU’ lombardo (nel mio comune senza infrangere le regole)!
    La seconda ondata è peggio della prima ma non ci lasceranno liberi finchè il vaccino non sarà pronto ma se (mi si spezza il cuore per i visoni perchè ora tocca a loro) il virus passa di specie in specie mutando e complicando l’esistenza degli umani, possa il Dio (o chi per esso) avere pietà di noi 😦

  2. E comunque Romi, la nebbia è un fenomeno atmosferico meraviglioso.
    Da ragazzo mi davano tutti del matto perché dicevo che ne ero innamorato.
    Ai tempi dalle mie parti non vedevi veramente più nulla, un vero muro, ma la meraviglia era vederla salire in collina mentre la città spariva, come inghiottita.

    • Filippo, hai ragione, la nebbia in collina è un vero spettacolo. Spesso penso che mi piacerebbe moltissimo trascorrere ottobre e novembre in collina, fra i colori e i profumi della stagione. E con la nebbia. 🙂

  3. Io ho il cervello atrofizzato e invecchiato da eccesso di quarantena e quindi ti rispondo da “umarell” milanese: eeeh ma non c’è più la nebbia che c’era una volta!!! Una volta sì, che quando veniva la nebbia non si vedeva niente! Ma niente! Ricordo quella volta che…….

    • Eh, ma è tutto vero, hai ragione, caro umarell. 😀 Ricordo infatti anch’io, da brava umarella, che durante la mia infanzia c’erano nebbioni terrificanti, mentre adesso no.

  4. Finalmente qualcuno che sa apprezzare anche la nebbia e le sue atmosfere. Di solito quando dico che mi piace la nebbia mi guardano tutti come se avessi detto chissà che. La nebbia, come tutte le altre manifestazione atmosferiche, ha il suo fascino, ti avvolge e ti fa sembrare invisibile agli altri, i rumori quasi scompaiono e tutto diventa fiabesco.

    Un saluto

    • Ciao, Mr.Loto.
      Hai detto bene: con la nebbia si vive in un’atmosfera fiabesca, al di fuori della realtà, in una dimensione quasi metafisica. E per questo la nebbia ci fa sognare. 🙂

  5. Essendo un post che parla della nebbia, oggi è l’11 Novembre, San Martino
    Ci ricorda sia l’estate di San Martino che la nota poesia del Carducci.

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