La nebbia del pomeriggio

Il cielo opaco e sgomento, come a trattenere lacrime – ottobre affranto. Cadono le foglie, cadono sul viale, mi trapassano il cuore – gli alberi gialli, era tanto tempo fa, non lo ricordi?

Ora la strada è muta, dietro l’angolo, dietro quel fremere scomposto – la vita, quella che corre ogni giorno, avida, spudorata. Noi siamo altrove, oltre il limite consentito. Lungo questa via, grappoli di foglie borgogna screziate di verde e di nocciola, nei giardini vuoti.

Dimmi che la nebbia del pomeriggio, bianca, fitta, inattesa, è calata soltanto per me – un tuo regalo, la tua assenza.

  1. Metaforicamente, per me la nebbia è calata a Verona il 30 aprile 2019 …. ed in essa mi persi cogli occhi sbarrati dalle lacrime ! 😦 Ora, realisticamente, cala la nebbia d’ autunno, ma in essa mi ritrovo e sogno … anche se mia figlia non c’ è più ! 🙂

  2. Non sono lunghi “i giorni del vino e delle rose, dalle nebbie del tempo il sogno ci appare …. poi d’ improvviso si perde” ! 😦

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