Una bella sorpresa

Nel palazzo in cui trascorsi la mia infanzia, in Via Savani, quando capitava un guasto alle antenne televisive chiamavamo Giorgio, che aveva un  negozio in Viale Buon Pastore. Giorgio vendeva apparecchi tv e, se non ricordo male, anche lampadari e altro. Era un bell’uomo dall’aspetto distinto, e una persona gentile e onesta.

Nel mio indimenticabile condominio di allora, la spumeggiante signora Fernanda, estroversa e amante della compagnia e delle chiacchiere, era solita informarci circa le biografie dei vicini di casa e di altre persone del quartiere. Il padre della signora Fernanda era stato un maestro di musica, amante della bella vita e delle infedeltà coniugali; ebbene, Giorgio, che aspirava a diventare tenore e aveva una bellissima voce, aveva studiato dal padre di questa signora, ma poi l’esistenza l’aveva condotto lungo altre vie ed era diventato commerciante, nonché esperto di televisioni. Tuttavia, Giorgio non abbandonò mai il canto e continuò, nel corso degli anni, a esibirsi con molto successo nella nostra provincia.

Ed ecco, qualche mese fa, la sorpresa: Giorgio, ormai anziano, ha suonato al citofono del palazzo in cui vivo ora, perché stava cercando un amico. Il mio passato remoto ha così fatto improvvisa irruzione nel presente, come un piccolo dono della sorte a ridestare quel tempo lontano, e a ricordarmi che non è ancora finito. E pochi giorni fa, quasi a ribadire questo concetto, mio padre ha incontrato Giorgio in un bar qui vicino e ha chiacchierato con lui a lungo.

Dopo così tanti anni – perché sono davvero tanti – è stata una grande emozione, una vera gioia. Come tornare a casa, alla mia vera casa.

(Nell’immagine, Viale Buon Pastore)