Il flusso del tempo

L’inarrestabile flusso del tempo – quello destabilizzante, quello che sembra scuotere con forza le precarie fondamenta della nostra vita – emerge anche da dettagli in apparenza trascurabili. Mi riferisco, ad esempio, alla chiusura di negozi importanti, di attività commerciali che ci hanno accompagnato dall’infanzia e che forse credevamo eterne.

Negli ultimi anni, in centro storico, ho assistito alla definitiva serrata della libreria Muratori, della casa della pantofola in via Emilia, di due negozi di biancheria in Corso Duomo e di altro ancora. Piccole cose, si vorrebbe dire; eventi che prima o poi accadono, certo. Ma è complicato lasciarsi dominare da questo realismo quando, con il trascorrere dei decenni, ad accumularsi sono le perdite, anche quelle, per così dire, simboliche.