Blog e categorie

Probabilmente quasi nessuno se ne sarà accorto, ma, alcuni mesi fa, ho inaugurato una nuova categoria del blog: chiacchiere da salotto. In apparenza può sembrare inutile, dato che esiste da anni la categoria frivolezze, trastulli e amenità; tuttavia, la distinzione fra le due categorie esiste, sebbene sottile. Le chiacchiere da salotto sono discorsi spensierati su argomenti poco impegnativi, spesso riguardanti i ritmi della vita quotidiana, discorsi leggeri fatti in confidenza, proprio come avverrebbe in un salotto fra amici; frivolezze, trastulli e amenità, invece, raccoglie i post più ironici, scherzosi e folli che io possa concepire.

Lo so, qualcuno potrebbe pensare: e quindi? Ci scrivi pure un post, su ‘ste cose? Be’, sì, lo scrivo apposta pur di inserirlo nella categoria delle chiacchiere da salotto. Ma lo scrivo anche per ricordare che le categorie, nei blog, sono importanti; non sono mere etichette aggiunte a caso tanto per pubblicare qualcosa, ma sono chiavi indispensabili per la corretta comprensione dei post e del blog tutt’intero. In un’epoca di social e di chiacchiere da bar a profusione, certe puntualizzazioni diventano ancora più pressanti, quasi urgenti. Perché un blog, anche quando si prefigge lo scopo d’intrattenere e di regalare un po’ di sogni, è una cosa seria. Una cosa piccola, sia chiaro; ma con un significato, ecco.