#iorestoacasa: un aiuto per le donne vittime di violenza domestica

Ieri sera, mentre stavo lavando i piatti, un’ambulanza a sirene spiegate si è fermata davanti al palazzo accanto al mio. La prima cosa cui ho pensato è che qualcuno si fosse ammalato di Coronavirus e si trovasse in gravi condizioni. Ma poi, dopo circa dieci minuti, sono arrivati anche i  carabinieri. La faccenda si è prolungata e, dal palazzo, è uscito un uomo giovane con uno zainetto sulle spalle. Costui ha mostrato dei documenti ai carabinieri ed è rimasto sulla strada a lungo, mentre i sanitari giunti con l’ambulanza sono usciti dal palazzo dopo parecchio tempo. A un certo punto, dopo vari colloqui, i carabinieri hanno perquisito l’uomo e l’hanno portato via.

Da quanto ho capito, deve essersi trattato di una grave aggressione in ambito familiare. Ci s’immagina spesso che certe dinamiche relazionali riguardino soltanto contesti sociali degradati, e invece non è così, perché la violenza può scatenarsi ovunque, come dimostra l’episodio appena citato. Il crimine viene perpetrato spesso anche in tranquilli quartieri borghesi, dentro a belle palazzine circondate da giardini silenziosi, involucri d’inconsistente rispettabilità.

In questi lunghi giorni di quarantena, le donne che vivono con partner violenti rischiano di trovarsi ancora più isolate di quanto già non siano. In simili casi occorre chiedere aiuto subito, senza indugiare.

☎️Chiama il 1522: su tutto il territorio nazionale è attivo 24 ore su 24 il numero gratuito antiviolenza e anti stalking che offre aiuto e sostegno.
Se non puoi chiamare, puoi chattare direttamente sul sito con un’operatrice in forma anonima o scaricare la app del 1522 per collegarti con le operatrici specializzate per una immediata richiesta di aiuto.

📍Puoi uscire di casa per chiedere aiuto o raggiungere il centro antiviolenza in qualsiasi momento, nonostante le restrizioni del Dpcm: fa parte del tuo diritto alla salute e viene considerata una condizione di necessità anche ai fini dell’autocertificazione.
Le case rifugio sono aperte e accolgono nuove ospiti: per garantire l’accoglienza mantenendo la sicurezza sanitaria delle ospiti presenti, i Prefetti sono stati attivati per trovare alloggi temporanei che garantiscano l’applicazione delle misure di contenimento del coronavirus.