L’autunno a novembre

Le dolci ambiguità di ottobre, un mese sempre in bilico fra dorato splendore e toni di grigio sfumato, a novembre scompaiono, per lasciare spazio alla dimensione più introversa dell’autunno, fatta di nebbie, di mattine tetre, di pioggia e di fango, ma anche di sprazzi di sole e d’inconsueta mitezza.

Novembre non può celare disagi, oscurità improvvise, lo sfacelo delle foglie e degli alberi, la tristezza dell’imbrunire. Novembre richiede uno sforzo, la capacità di guardarsi dentro, la disposizione a scoprire i colori anche sotto un cielo offuscato dalle lacrime. E i colori sono quelli delle foglie: il giallo intenso che illumina i pomeriggi più lugubri, il verde screziato di marrone e di rosso a comporre capolavori di ardimento.

  1. C’ è un albero maestoso, il quale, da solo, riproduce tutti i colori dell’ Autunno …. dal giallo oro delle foglie, all’ ocra dei frutti, dall’ azzurro al violetto, dal marrone al verde screziato ! E’ il SORBO, cara Romi … lo conosci ???

  2. Buonasera Sig.Bruno.
    Niente di particolare, con questo tempo rimango in casa. Come giustamente scrive Romina, Novembre è un mese introverso, deve essere compreso lentamente.

  3. Ancora tanta sensibilità, nella tua intima descrizione di questo mese.
    Novembre, per essere apprezzato, ha bisogno di silenzio interiore e di una flessibilità verso l’abbandono e il recupero dell’essenza, che contrasta con i toni di perenne festa ed euforia contabbandati dalla società.
    Quest’ultima tenta disperate rivincite con lo stridore, nell’immediata vigilia del mese, di una festa che non ha radici e poi, sempre troppo presto, con l’apertura della Grande Bagarre Natalizia. (Ahinoi…).
    Fortunato chi può concedersi l’intimità silenziosa, a tinte smorzate, della natura.

    • Ciao, Franz.
      Io penso che novembre abbia il potere di farci comprendere molte cose a proposito di noi stessi, a patto che lo si voglia davvero e si abbia una buona disposizione in tal senso.
      Concedersi l’intimità silenziosa della natura, come hai scritto tu, è fondamentale per cogliere la bellezza di questo mese così misterioso e profondo.
      Sulla bagarre natalizia ormai stendo un velo pietoso.

        • Il Po ha straripato a Torino e allagato i Murazzi, e ci sono problemi gravi in Liguria, ancora in allerta rossa, soprattutto nel savonese. Una casa travolta da una frana. Crollato un pezzo di viadotto fra Savona e Torino.
          Qui a Modena la zona ovest della città è stata allagata, con gravi danni per case e aziende, e l’appennino ha subito un black out elettrico. Domani passerà la piena del Po in Emilia.
          C’è stata una frana nel bresciano. Valanghe in Val d’Aosta.
          Problemi non solo al nord. Mareggiate in Toscana. A rischio esondazione anche il Tevere. Allagamenti a Fiumicino, e potrebbe peggiorare. Straripato anche il Sarno in Campania, e Reggio Calabria allagata.

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