Quando non esistevano

Quando non esistevano gli smartphone e l’adsl, le comunicazioni erano più lente e perciò i rapporti interpersonali suscitavano alcune emozioni forse sconosciute agli adolescenti di oggi. Incontrarsi con amiche e amici, darsi appuntamenti, rendersi rintracciabili erano tutte operazioni che avvenivano senza l’eterna presenza di cellulari, whatsapp e simili. Esisteva un’intensa vita di relazione, declinata in forme differenti rispetto al presente.

Ad esempio, non c’era l’opportunità di scattare fotografie in ogni secondo della propria esistenza e di postarle, a qualsiasi ora del giorno e della notte, su Instagram o Faccialibro. E forse è quasi superfluo aggiungere che non si perdeva tempo a fotografare infinite immagini di cibi e bevande – pizzette, calici di vino, piattini di pesce e alimenti vari. Non si sprecavano i limitati scatti delle vecchie pellicole per cose di questo genere: le fotografie, infatti, erano oggetti un po’ preziosi, proprio perché non immediatamente fruibili, e guardarle in compagnia costituiva un piccolo avvenimento. Il dato interessante è che non stiamo parlando di molti anni fa.

Ecco, qualche volta è bello e fonte di calde emozioni non poter avere tutto e subito.

  1. Hai ragione Romina, hai proprio ragione…il tempo passa, le cose cambiano non necessariamente in meglio. In genere il tempo che passa non può portare, almeno secondo me, miglioramenti. Lo sono solo in apparenza. Molti di noi si voltano indietro, me compresa, e dicono si stava meglio. Il tempo che passa fa una cosa e la fa bene:spazza via tutto. Deve essere così. Appunto, deve. Nessuno ha capito il perché.

    • Ogni tanto vorrei fare una vacanza, ma non al mare o in montagna; no, vorrei farla in un tempo non molto lontano, quando la vita era un po’ più semplice e ci si divertiva con poco. 😢
      E non bisognava essere sempre connessi con tutto il pianeta.

  2. Meraviglioso,una vacanza in un altro tempo, indietro nel tempo, con la coscienza di farlo, un altro luogo, un’altra età. Ma resterà un sogno, Romina, pare che la fisica teoricamente permetta i viaggi in avanti, ma l’universo non è fatto per i viaggi indietro. Si possono sempre chiudere gli occhi, però…..e risentire quei suoni, quegli odori, rivedere quelle persone, rivedersi di nuovo lì, in quel luogo, in quel momento.

  3. Avevo letto questo post qualche giorno fa sul tablet ma solo oggi ti rispondo perchè quando devo scrivere preferisco farlo dal pc.
    Il tuo post me ne ricorda uno che avevo scritto io un pò più di quattro anni fà: questo il link

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