Ricordi a gennaio

Sono state giornate fredde, queste, ma anche soleggiate. Da sabato, però, l’umore del cielo è cambiato, e l’inverno ha assunto i suoi toni consueti. Mi chiedo se verrà la neve.

Nel tardo pomeriggio, al buio e con i lampioni accesi, camminare nel parco significa entrare in se stessi, guardare il mondo da un’altra prospettiva, porsi domande, cercare risposte e, soprattutto, vedere ciò che la luce del giorno dissolve.

E infatti qualcosa è accaduto: per la prima volta, venerdì scorso, passando davanti alla casa della mia infanzia, ho visto me stessa nell’atto di uscirne durante una freddissima mattina di gennaio di tanti anni fa. Era la mattina in cui, con la mia famiglia, mi trasferii in centro storico. Ricordo che fui la prima a lasciare la casa e che, mentre mi allontanavo dal cancello, stava cominciando a nevicare.

Ecco, mi sono improvvisamente rivista proprio come allora – ho quasi sentito la me stessa di allora – mentre camminavo voltando le spalle a quella casa, senza provare alcun sentimento di tristezza.

Non so perché, ma sono contenta di aver vissuto nuovamente quella scena.

  1. Mi son rivista quando ho lasciato anch’io la mia casa a gennaio
    Non ci avevo più pensato fino ad oggi
    Mi si è stretto il cuore ancora e un sapore amaro in bocca

  2. La casa natìa … la casa in cui vivemmo la nostra fanciullezza per poi trasferirci altrove, chi mai potrebbe dimenticarla ??? In essa, rimase prigioniero il nostro sogno … e il nostro cuore d’ adolescenti ! 😦

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