Di sera, il temporale

E così, stasera, guardo il temporale. In passato ho sempre sperato che, prima o poi, in un 3 luglio qualsiasi, potesse piovere. Perché il 3 luglio è il giorno del mio compleanno e di pioggia, che io ricordi, non ne ho mai vista. Naturalmente la giornata è stata afosa, ma dopo le venti e trenta qualcosa è cambiato. Qualche debolissimo tuono, in lontananza, ha narrato la storia di un temporale in arrivo; così, sono andata sul balcone della cucina, quello da cui si vede la Ghirlandina in lontananza. E ho atteso. Ho atteso mentre il vento abbracciava gli alberi sulla strada e poi li scuoteva; ho atteso con pazienza mentre le luci dei lampi si rincorrevano incerte. Poi, dopo molto tempo, un tuono ha finalmente annunciato il temporale e l’acqua ha cominciato a scendere, a cadere impetuosamente, unica padrona della via ormai vuota.

Non me ne sono andata. Sulla soglia della porta-finestra ho continuato a guardare questo spettacolo, una confusione di acqua e di cielo arrabbiato. E, mentre ora sto scrivendo, continuo a guardare la pioggia, a sentire il suo rumore sulle inferriate del balcone, a osservare le automobili in lontananza – poche, lente, quasi insicure.

Ho una grave mancanza: ora non so descrivere ciò che provo o, forse, non voglio. Ma so che mi piacerebbe trovarmi in un altro tempo, in un altro momento, in un altro 3 luglio – un 3 luglio di molti anni fa – ad ammirare lo spettacolo di un temporale davanti a me, con un cielo immenso proprio sopra di me.

  1. Pur in ritardo, ti faccio i miei più affettuosi, e rispettosi, auguri !
    Spero ti arrivino con tutta la loro lucentezza, Romina cara, e che, almeno per un attimo, ti facciano dimenticare pioggia e uggia, rimpianti e pene … e ti lascino il sorriso dei tuoi vent’ anni ! 😀

  2. E se esiste un viatico all’ armonia interiore, se c’ è qualcosa che può molcire la melanconia in una donna dolce e romantica come te, mia cara Romina, ebbene questa è l’ Arte quando si presenta vestita a festa, come in questi LIMONI, dove i coloro, la musica, i versi montaliani e la loro splendida recitazione da parte di Nando Gazzolo …. si fondono per incanto, illuminando i tristi labirinti dell’ anima perduta !
    😀
    °°°

    • Ciao, Claudio. Ti ringrazio molto per il video e per la tua presenza qui anche nel mese di agosto. Come ho scritto a Filippo, ho preferito interrompere per un po’ la scrittura dei miei post, perché non avevo lo stato d’animo adeguato per scrivere senza opprimere chi mi legge. Ma vorrei ricominciare o almeno tentare. 🙂
      Un abbraccio e un caro saluto!

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