Le ragioni di una breve pausa

Da qualche giorno non scrivo su questo blog. E non lo faccio perché sto vivendo un momento estremamente difficile.

Per molti anni ho assistito mia madre, vittima del morbo di Alzheimer. Chi ha vissuto la mia esperienza sa cosa significhi dover convivere con il progressivo deterioramento delle facoltà cognitive e della salute di una persona molto cara: è un dolore opprimente e uno stress mentale e fisico difficile da descrivere. Ma molto dipende anche dal legame che si ha con la persona malata; e siccome io ho avuto un legame estremamente forte con mia madre, che è la persona che ho più amato al mondo, nel corso di questi anni ho sofferto parecchio.

A partire dall’inizio di gennaio, abbiamo affrontato la fase finale della malattia. Ma non descrivo tutto quello che ho provato nell’essere costretta ad assistere a ciò cui nessuno vorrebbe assistere mai. Ho trascorso le ultime settimane sempre all’ospedale, anche se ho continuato, sia pure con qualche interruzione, ad aggiornare il blog. L’ho fatto per cercare di  avere, o  fingere di avere, un’esistenza normale nonostante tutto, e anche perché, lo si voglia o no, la vita prosegue.

Adesso che mia madre non c’è più, sono molto addolorata, stanca e frastornata. Ciò mi ha impedito, oggi, di scrivere un post diverso da questo. So che a nessuno piace sentir parlare di malattie e di dolore, però non posso fingere una serenità che non ho, non posso inventarmi nulla per celare le mie emozioni e i miei sentimenti.

Naturalmente ho intenzione di ricominciare a scrivere regolarmente e senza tornare a soffermarmi su un simile argomento. Ma, appunto, ho bisogno di qualche giorno di pausa, e anche per questo ho preferito chiarire le ragioni che mi portano a sospendere, sia pure per poco, l’aggiornamento del blog.

(Nell’immagine il dipinto Le madri, di Federico Zandomeneghi)

  1. Capisco perfettamente la tua situazione. Terribile!
    Credo sia giusto prendersi un momento di riflessione… tanto più che dovrai ricaricare le batterie. Sì, perché se si dà molto amore, alla fine ci si può trovare scarichi.
    Buon Pomeriggio.
    Quarc

  2. Ciao,non ci conosciamo. Ogni tanto guardo il tuo blog che mi piace molto. Questa mattina, dopo aver letto questo post, mi sono sentita di lasciarti le mie condoglianze , unite ad un abbraccio virtuale. Anch’ io ho perso mia madre, alcuni anni fa e conosco bene il dolore che si prova e so che deve passare del tempo, prima che si possa , almeno in parte, superare questo dolore. Un saluto.

  3. Ciao Romina, parlare dei momenti di dolore ci aiuta a trovare la forza per andare avanti. Vedere la sofferenza negli occhi di chi si ama e non poter far nulla è una sensazione che ti annienta. E poi quando arriva il momento della separazione si è divisi fra il dolore della perdita ma anche il sollievo nel non vedere più soffrire chi si ama tanto. Il tempo alleviera’ il tuo dolore e ti conforti l’idea che la tua mamma ora potrà serenamente vegliare su di te, nuovamente come faceva un tempo, e che nulla ma proprio nulla potrà mai staccati da lei. Ti auguro di ritrovare un po’ di pace e di sollievo. Un abbraccio sincero. Marinora

  4. Quado si perde la mamma …. a qualsiasi età, è un dolore insopportabile !
    Il vuoto che viene a crearsi, è incolmabile e a nulla valgono le nostre lacrime a riempirlo ! Ma la vita continua, cara Romina … e va vissuta con dignità ! Dunque, torna a scrivere e magari, attingendo alla memoria, parlaci di lei …. falla rivivere Tu, in questo tempo che ci è dato !
    Ti abbraccio forte forte …
    Nevica da me …
    Bruno

  5. Bruno e Filippo@
    Vi ringrazio molto per la vostra presenza: sapere che passate qui, nonostante io non abbia scritto nulla di nuovo, mi fa molto piacere. Un caro saluto.

    P.S. Filippo, il tuo commento con l’immagine era finito nello spam. Ogni tanto wordpress fa questi errori. Ma me ne sono accorta e l’ho recuperato.

  6. Sappiamo che questo ė un momento difficile della tua vita Romina. Ti auguro ugualmente buona Pasqua. Quando il cuore smette di battere, l’anima ė libera di volare.

    Un forte abbraccio

  7. Questa piccola tela di Raffaello Sernesi esprime tutta la poetica dei Macchiaioli. ( “La Primavera” cm 13 / 7,6 )

    Un forte abbraccio

    Filippo

    • Filippo e Claudio@
      Vi ringrazio moltissimo perché continuate a commentare nonostante la mia assenza. Non vi ho risposto prima perché sono stata senza connessione adsl a causa di un trasloco temporaneo. Da oggi sono nuovamente connessa ed eccomi qui.

      Grazie ancora per la vostra assiduità: fa sempre molto piacere essere ricordate, specialmente in certi momenti. Un caro abbraccio anche a voi.

  8. Della tua assenza, ci facciam ragione,
    e tuttavia c’ è qui la tua presenza !
    E questa basta perchè l’ emozione
    ci scuota dal grigiòr delle’ esistenza !
    Ave, o Romina, il bello della vita
    deve ancora venìr per te e per noi :
    Tu bada a rimembràr i sogni tuoi,
    e ancor più dolce sarai … ed infinita !!! 😀

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