Elogio del silenzio

D’estate, quando il primo pomeriggio è un affanno di luce e di calore, il silenzio è conforto, abbraccio affettuoso e speranza.

Ma in ogni stagione il silenzio è un amico. D’autunno, quando il giorno è un fiore stanco che appassisce adagio, il silenzio diventa  racconto: segreti, emozioni, pensieri sopiti riemergono e invocano attenzione. Il silenzio, allora, è uno stimolo, un suggerimento, un sentiero da percorrere per sapere, per conoscere, per comprendere.

D’inverno, invece, quando l’oscurità sembra una condanna senza fine, il silenzio perde quell’immancabile velo di mistero che l’avvolge durante l’autunno, e diventa impegno, insegnamento, possibilità di resistenza, rigore.

In primavera, quando il cielo è vivace e scherzoso, e la luce trionfa sulle ombre con qualche insicurezza, il silenzio è una pausa  serena, un breve intervallo per riposare, sognare, inventare nuove trame, immaginare l’estate che verrà.

        • Non dirmelo! A pochi metri da dove vivo, si sono inventati la cosiddetta movida aprendo cinque o sei birrerie tutte in fila: quello che accade di notte è indescrivibile. E non solo il sabato e la domenica, ma durante tutta la settimana. Si sentono soltanto urla sguaiate, bestemmie, parolacce, schiamazzi e musica orrenda. Fino alle tre di notte.

            • A Modena, in centro storico. In passato, nella mia strada si viveva bene e in silenzio. Eravamo davvero beati, sembrava di stare in un paesino. Da un po’ di anni a questa parte, invece, sta succedendo il finimondo. Passi durante il week-end, ma che certe cose avvengano anche di mercoledì o di giovedì, quando il giorno dopo bisogna lavorare, è troppo. Ovviamente le proteste dei residenti sono state inutili.

              Poi ragazzi e ragazze si ubriacano (la chiamano “socializzazione”) e urinano ovunque. Una volta ho visto una ragazzina – massimo diciotto anni – urinare in piedi accanto al nostro portone. E mentre lo faceva rideva contenta e chiacchierava urlando con una sua amica. Erano le tre di notte.

              • Trovo veramente sconcertante che il cittadino, anche in questo, non venga tutelato. A parte la maleducazione imperante, non capisco perché oggi sia permesso fare di tutto… senza un piccolo rimprovero (ho detto piccolo). Orinare per terra non è solo maleducazione, è quella mancanza di igiene che porta anche malattie… e poi ci fanno impazzire per le vaccinazioni.
                Buona Domenica.
                Quarc

  1. Mi spiace Romy che tu debba sorbirti queste schifezze….davvero mi addolora tanto!
    Grandioso il centro città per la sua storia passata….passata e basta perchè il presente è intollerabile.
    Io ho scelto di vivere in periferia estrema di Milano,vicino a campi di grano e boschi naturali perchè devo affacciarmi alla finestra e vedere il verde,altrimenti impazzirei!!

    • Claudio, hai fatto bene ad avvicinarti alla campagna, molto bene.
      Adesso io non posso muovermi, purtroppo, ma certamente non resterò qui per sempre, perché non ha senso vivere così. Tra l’altro, la piazzetta in cui c’è questo caos continuo è piccola, una specie di buco ridicolo. E credo che la situazione peggiorerà, perché ormai hanno scovato il business e quindi chi li ferma più? Pochi giorni fa hanno aperto anche un nuovo locale.

  2. Ciao, Marcello@. Puoi prendere tutte le foto che vuoi, ci mancherebbe. 🙂 Un saluto.

    Quarche@
    La penso come te, ma temo ci sia poco da fare. La maleducazione è ormai un tratto distintivo un po’ ovunque, e poi, per ragioni commerciali, si punta a moltiplicare i cosiddetti eventi, che sfociano in tanto caos a cielo aperto e in un allentamento dei freni inibitori.
    Buona domenica anche a te.

  3. Ammetto che ai miei tempi anch’io ho contribuito al disturbo della quiete, però adesso devo dire che gli schiamazzi nelle ore in cui si dovrebbe dormire sono davvero snervanti.
    Se poi si accumulano giorno dopo giorno…. beh…. posso comprendere chi ad un certo punto ha il cervello che sbiella e combina qualcosa che gli farà passare i prossimi 20 anni dietro alle sbarre.
    Ho avuto sotto di me dei vicini rumorosi. Non oso pensare cosa significhi avere il peggiore bar di caracas…

    • Fra l’altro, la cosiddetta musica che arriva a tutto volume non è altro che un BUM BUM continuo, reiterato, sfiancante e senza senso. A volte iniziano alle 18 e vanno avanti fino a notte inoltrata. Questo è uno dei motivi per cui sogno me stessa a Rocca Cannuccia, lontana da quella che chiamano civiltà. Civiltà che io invece chiamerei con un altro nome, che però mi astengo dal pronunciare.

  4. Dai e ridai, o nei centri storici delle città ( letteralmente devastati da orde di ubriaconi e zozzoni che compiono, impuniti, ogni scelleratezza ), o nelle campagne … l’ estate ci ha rotto i coglioni, e speriamo che se ne vada a fanculo al più presto ! 👿
    E poi ???
    Che ne sarà di noi ???
    Nulla di brutto … ed anzi tutto più bello !
    Poichè l’ Autunno, l’ amatissimo Autunno, è già alle porte e spazzerà via, a calci in culo, questa estate, la stagione degli schiamazzi e degli eccessi !
    🙂
    °°°

  5. Oh … @Vomina è spavita ??? 😯
    Inghiottita anch’ essa dalle ignomine caciarone e rumorose dell’ estate ???
    Estate … tacci tua, levati dalle balle, e lascia che Autunno, il nobile Autunno, subentri a te !!! 🙂

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