L’autunno profondo

Ottobre  sta  per  dissolversi  nel  freddo  di  questa  lunga  serata  buia. Col  ritorno  all’ora  solare, è  iniziato  il  periodo  dei  pomeriggi  brevi  e  misteriosi, enigmatici  nel  loro  fluire  rapido  mentre  il  sole  impallidisce  ogni  giorno  di  più, le  ombre  avanzano  impietosamente  e  l’oscurità  diventa  un’abitudine.

È  la  seconda  parte  dell’autunno, quella  che  richiede  una  predisposizione  particolare  per  essere  amata  e  compresa. È l’autunno  profondo, quello  delle  fitte  nebbie, dei  cieli  disperati  e  stanchi, dell’umidità  che  non  concede  tregua, delle  memorire  più  scolorite, degli  alberi  sempre  più  spogli, di  cumuli  di  foglie  a  ogni  angolo  di  strada. È  l’autunno  di  chi  ha  il  coraggio  di  pensare, di  chi  non  cede  alla  tristezza, di  chi  sa  inventarsi  l’esistenza  a  dispetto  dell’atmosfera  tetra.

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  1. Ciao Romina!
    Anche io amo l’autunno, e in particolare ottobre!
    Ti confesso che il 1 ottobre ho festeggiato Capodanno, perché per me l’anno inizia in autunno e non in inverno! 🙂
    un saluto,
    Pesca 🙂

  2. Guardiamo l’altro lato:
    – alla mattina c’è luce.
    – con la nebbia c’è meno casino in strada (molti guidatori del lella evitano di uscire o prendono i mezzi pubblici)
    – con la nebbia si riconoscono facilmente quelli che devono farsi operare la cataratta: tengono sempre acceso il faretto posteriore antinebbia anche se c’è appena un po’ di leggera foschia.

  3. Marco@
    Se vuoi scendere a un livello prosaico, possiamo dire che la neve sia migliore della nebbia nell’impedire ai tanti guidatori del lella di fare danni.

    Una bella nevicata invernale che blocca l’intera città e costringe tutti ad andare a piedi, pur presentando disagi e rischi di frattura dei femori, ha l’indubbio merito di scoraggiare anche i più audaci piloti automobilistici.
    Non dimenticherò mai la nevicata che abbiamo avuto qui nel febbraio del 2012: 50 cm di neve, neanche una macchina privata in giro, autobus in ritardo di un’ora in media, i taxi introvabili se non con il lanternino. E i cittadini felicissimi di avere una bella scusa per non correre.

  4. Eh, calma: se fa una forte nevicata non guido nemmeno io!
    E invece occorre qualcosa che scoraggi solo i più insicuri, tipo una errata o eccessivamente allarmista previsione meteo che annuncia nebbia da non vedere a un palmo dal naso. 😀

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