Speranze a primavera

Aria  di  primavera, oggi: dopo  tanto  grigio, il  primo  vero  sole  che  annuncia  la  nuova  stagione. E  tanta  luce  dalle  finestre – viva, senza  incertezze  ma  anche  senza  arroganza. È  la  luminosità  di  primavera, che  parla  di  freschezza, di  gioia  ritrovata  e  d’incontenibile  vivacità.

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Ed  è  così  che  ci  piace  immaginarla: radiosa, brillante, colma  di  promesse. Promesse  a  volte  ingenue, a  volte  impossibili  da  mantenere, ma  sempre  affascinanti  perché  hanno  il  pregio  di  stimolare  la  fantasia.

La  primavera  è  un  invito, l’invito  a  vivere, a  uscire, a  lasciarsi  andare, a  esplorare  il  mondo, a  ricominciare. Per  certi  versi  è  frivola,  ma  senza  cattiveria: è  un  richiamo  alla  leggerezza, indispensabile  dopo  l’avvolgente, enigmatica  introspezione  dell’autunno  e  l’austero  isolamento  dell’inverno.

Intanto, speriamo  che  i  suoi  bei  colori  non  svaniscano  troppo  presto.

  1. Il tempo di questi giorni(almeno qui a Torino,dopo la bufera di neve di mercoledì)sembra la trasposizione nel mondo reale della primavera dei poeti e dei romantici: sole tiepido, venticello leggero, alberi in fiore e uccellini che cinguettano, ovviamente nelle aree verdi ….ti devo però confessare la sensazione di disagio che ho avuto ieri in un grande parco nei dintorni della città: speravo di fare 2 passi in tranquillità e invece c’era un caos incredibile, quasi sembrava di essere sul lungomare di Rimini a Ferragosto…..so che si rischia di essere ripetitivi, ma quanta differenza con ottobre e i suoi silenzi….

  2. Filippo@
    La penso come te: preferisco i silenzi di ottobre, anche se la primavera mi piace, specialmente quando è all’inizio e offre un bel contrasto con l’inverno appena passato.

    Andrea@
    Qui oggi abbiamo avuto una giornata serena e senza eccessi. Però c’è freddino.

    Buona settimana a voi. 🙂

  3. La temperatura ideale per girare in moto! 🙂
    Il caos ,in Lombardia, c’è sempre. Per un motivo o per l’altro: quando è primavera perchè ci sono le prime belle giornate, quando è pasqua perchè è festa, quando è luglio perchè la gente va via nel weekend, quando fa freddo e c’è la neve perchè vanno a sciare, quando fa caldo perchè vanno al mare………
    In auto non ci si può più muovere.

  4. Romina, la primavera piace anche a me, evoca tanti cari ricordi dell’infanzia e dell’adolescenza a cui sono molto legato..tuttavia non posso fare a meno di notare come nel periodo autunnale, malgrado la dolcezza del clima sia la medesima, ci sia molto meno chiasso e confusione….sembra quasi che la maggioranza delle persone obbedisca a una sorta di “consegna” che gli impedisce di apprezzare la stagione a mio avviso più bella…..

  5. Marco@
    Però qualche passeggiata solitaria in montagna riesci a farla. O no? Se ti allontani da Milano e aree limitrofe ce la fai a startene in pace qualche ora.
    Poi – è vero – a Ferragosto, a Pasquetta e feste simili c’è il pienone ovunque, perché le persone si sentono obbligate ad andare da qualche parte e te le ritrovi nei luoghi più impensati. Quando io trascorrevo agosto in appennino, il 15 del mese stavamo fermi nel nostro giardino, proprio perché sapevamo che, se fossimo andati in giro, non avremmo avuto pace.

    Filippo@
    Secondo me, questo avviene perché l’autunno può essere apprezzato e amato dalle persone un po’ introverse, naturalmente portate alla riflessione e all’introspezione, essendo la stagione del declino della natura e della vita. L’autunno, pur nel suo splendore e nella sua innegabile dolcezza, evoca sempre la morte, anche perché prelude all’inverno, all’oscurità, al gelo. E l’oscurità evoca a sua volta il mistero, apprezzato dalle personalità più inclini al romanticismo.
    Per amare tutto questo bisogna avere una ricca vita interiore; ma questa caratteristica appartiene a pochi e, non a caso, è una dote che difficilmente viene compresa. Agli occhi altrui, una persona molto riflessiva e con un’intensa vita interiore difficilmente appare simpatica.

    La primavera, invece, è dolce ma luminosa ed evoca soltanto vita, entusiasmo, calore, spensieratezza. Senza ambiguità particolari, senza incertezze, senza essere mai struggente. Pertanto non occorre avere un’intensa vita interiore per apprezzarla: basta amare la vita e il gioco è fatto. 🙂

  6. Si, condivido il fatto che l’autunno trasmetta un po’ di malinconia…..però secondo me è anche un trionfo di profumi e sapori : in un certo senso ciò che perdiamo in fiori lo guadagnamo in frutti…insomma introspezione si ma anche un inno ai piaceri della vita!!!

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