La stanza

Febbraio  è  un  mese  particolare  perché  pienamente  invernale  ma  instabile, ossia  capace  di  sorprese: a  volte  ci  regala  grandi  nevicate  e  freddo  gelido, altre  volte  è  grigio, quasi  disperato  e  del  tutto  incolore,  e  in  alcuni, rapidi  momenti  ci  dona  qualche  piacevole  preludio  di  primavera. Ma  non  lo  amo  e  fatico  a  spiegarne  i  motivi. Non  suscita  in  me  intense  emozioni, non  mi  coinvolge, non  mi  ‘racconta’  nulla.

E  allora  mi  capita  di  non  decidermi, di  non  saper  scegliere  l’argomento  di  un  post: non  so  se  abbandonarmi  a  pensieri  severi, forse  persino  opprimenti, o  se  disegnare  con  la  mente  cerchi  colorati  e  tuffarmi  nei  sogni  più  stravaganti. Non  c’è  neppure  la  neve  ad  addolcire  certe  sensazioni, a  suggerire  spazi  inesplorati, a  giustificare  l’amore  per  gli  interni, per  la  casa, per  le  stanze  chiuse.

stanza

La  stanza. Bisognerebbe  sempre  averne  una  tutta  nostra – sempre  quella, arredata  come  piace  a  noi. Il  nostro  mondo  più  vero, quello  in  cui  nessuno  ci  chiede  di  recitare  una  parte. E  che  è  indispensabile  in  ogni  stagione: d’autunno, per  consentirci  di  sprofondare  lentamente  nell’inquieto  mare  di  ricordi, speranze, attese; d’inverno, per  restare  calmi  e  sereni  mentre  fuori  è   oscurità  dolente; in  primavera, per  intrecciare  fantasie  e  riposarci  dopo  l’entusiasmo  del  primo  sole, dei  fiori  e  dell’azzurro; e  d’estate  per  difenderci  dalle  ore  più  torride  e  prepararci  alla  festa  che  verrà.

 

 

 

  1. Bellissimo argomento, una stanza tutta per noi per essere noi stessi, solo racchiusi nel nostro mondo riusciamo ad esprimere al meglio le nostre attitudini, riusciamo a liberare magicamente i nostri pensieri. Buona giornata Romina!

  2. Sono fortunata io ce l’ho.la mia casa è grande e siamo solo in due io e mio marito, e quando è stata ristrutturala l ‘abbiamo pensata apposta cosi. Mio marito ha la sua ed io la mia con divano, televisione, computer, la mia sterminata collezione di film, il mio pile ,i miei libri, le foto delle persone che amo di più , i poster a tema cinematografico. Qui vedo lo scorrere delle stagioni, il sole del primo pomeriggio che inonda la stanza, il calare delle prime ombre della sera, la pioggia che batte sui vetri, in compagnia dei miei pensieri che non sono sempre sereni. Eppure in questa stanza mi sento protetta e al sicuro, l’ansia che spesso mi attanaglia si stempera quando mi raggomitolo sul mio divano fucsia.
    Mi piace la mia stanza coi suoi colori allegri e la sua luce quella che forse non ho nel cuore dato il mio temperamento incline alla tristezza. Ciao Romina.

  3. Come al solito tratti argomenti stupendi e in una maniera impeccabile, Romina.
    Personalmente, vorrei estendere il concetto di “stanza” alla stanza “mentale”, quelli che sono i nostri pensieri (quelli rivolti a noi stessi e non a cosa preparare per cena, sia chiaro); la stanza senza cui nessuno di noi potrebbe vivere, in cui prendono vita le fantasie più stravaganti e gli interrogativi più astrusi. In ogni stagione, anzi, in ogni momento possiamo ritirarci in questa stanza che può permetterci di spendere finalmente qualche momento con noi stessi, con il nostro io e la realtà di ogni nostro movente.
    Certo è che stare soli soletti anche a livello fisico può aiutare a dedicarsi a queste riflessioni. Buona serata, Romina!

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