Che cosa c’è nella mia borsa?

borsa

A  causa  del  clima  ‘infuocato’  di  questo  luglio  infernale, con  Caronte  che  ha  deciso  di  non  lasciarci  in  pace, ho  scritto  poco  sul  blog. Mi  dispiace, ma  la  stanchezza  fisica  e  psicologica  ha  trionfato.

Ma  oggi  eccomi  qui, anche  perché  avevo  promesso  che  avrei  risposto  all’appello  di  Marisa Cossu,  che  mi  aveva  nominato  per  un  simpatico  tag. Sono  un  po’  in  ritardo, ma, come  si  suol  dire, meglio  tardi  che  mai.  Il  tag  s’intitola  Cosa c’è nella mia borsa. Ebbene, che  mai  ci  sarà? Vediamo  un  po’:

– prima  di  tutto, il  portafoglio, perché  purtroppo  non  se  ne  può  fare  a  meno. Sarebbe  bellissimo  un  mondo  in  cui  poter  girare  ogni  giorno  senza  il  becco  di  un  quattrino  in  tasca, ma  l’esistenza  sul  globo  terrestre  non  funziona  così, proprio  no.

– fazzoletti  di  carta. Sono  indispensabili  in  ogni  stagione  e  per  vari  motivi.

– chiavi  di  casa, visto  che  ogni  giorno, ovunque  mi  trovi, avverto  sempre  l’irrefrenabile desiderio di  tornarci. A  casa, intendo. E  quando  posso  starci  senza  uscire, ne  sono  felicissima.

– il  cellulare. Sebbene  io  lo  usi  poco, ossia  soltanto  quando  è  indispensabile  (spesso  lo  dimentico  pure  spento) è  uno  strumento  utilissimo  che  può  servire  in  qualsiasi  momento.

– il  rossetto. Un  ritocchino  può  rendersi  necessario, specialmente  se  si  sta  fuori  casa  a  lungo.

– penna, matita  e  taccuino. Guai  uscire  senza  avere  la  possibilità  di  scrivere. Oltretutto, a  me  vengono  tante  idee  nei  momenti  più  strani  o  impensati  e  quindi  devo  avere  la  possibilità  di  metterle  nero  su  bianco.

– in  questi  tremendi  giorni  di  afa, bottiglietta  d’acqua. Ne  ho  scolata  una  intera  lo  scorso  venerdì, quando  a  mezzogiorno  mi  trovavo  stremata  alla  stazione  di  Bologna,  in  attesa  del  treno  per  rientrare  alla  base.

Lo  so, non  c’è  nulla  di  straordinario  nella  mia  borsa: non  è  la  borsa  di  Mary  Poppins. Ma  questa  è, prendere  o  lasciare.

Siccome  so  che  non  tutte  amano  scrivere  post  di  questo  tipo, evito di  nominare altre  blogger  e, come  faccio  di  consueto  in  questi  casi,  invito  chiunque  lo  desideri  a  scrivere  un  post  su  questo  argomento. Intanto, buona  giornata. 🙂

  1. Ricordo quando è uscita la moda del marsupio: avevo circa 15-16 anni e mi chiedevo a cosa mai potesse servire.
    Poi non ho più potuto farne a meno. Crescendo ho dovuto avere sempre con me, in ordine cronologico:
    – portafogli quando sono in costume
    – chiavi di casa
    – sigarette
    – cellulare
    – portamonete (prima dell’euro tenevo in tasca quelle 2 monetine)
    – occhiali
    – qualche volta qualche medicinale

  2. Carino questo post… una borsa ordinata la tua 😀 La mia non è quella di Mary Poppins ma a volte mi fa sentire un po’ come una lumaca… per la tendenza a portarmi dietro la casa 😉

  3. ho un casino di quelli…ecco: Cellulare ,fazzolettini,chiavi,portafoglio,portamonete, porta carte fedeltà, bottiglietta acqua, penna crema per le mani, e tanti ma tanti scontrini!! Inutile dire che quando infilo la mano per cercare qualcosa è come trovare un ago in un pagliaio. ciao ,Nicoletta

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