Passaggio d’aprile

primavera  corrado  ferrari

L’atmosfera  è  di  una  bellezza  quasi  lancinante. È  il  tipico,  tardo  pomeriggio  di  aprile; è  il  momento, lento  e  misterioso, del  passaggio  verso  la  sera. Ed  è  una  di  quelle  giornate  che  rappresentano  al  meglio  la  primavera, con  i  suoi  toni  delicatamente  ambigui, sfumati  oltre  ogni  possibile  immaginazione: nonostante  il  sereno, infatti, si  percepisce, con  l’avanzare  delle  ombre, un  mutamento, un’incrinatura, un  malumore  lievissimo. Si  comprende  che  forse  arriverà  la  pioggia, magari  domani  o  un  altro  giorno  ancora; ma, a  confonderci, è  la  compostezza  che  accompagna  questo  sfiorire, come  un  velo  impalpabile  che  cala  adagio  e  accarezza  il  mondo  intorno  senza  coprirlo.

Non  è  l’estenuante, enigmatico, stanco  morire  dell’autunno; è  la  pausa  dopo  lo  splendore  di  una  rinascita  colma  d’ingenua  vivacità. È  un  intervallo   necessario  ma  non  per  questo  privo  di  senso: in  fondo, è  un  invito  a  fermarsi  restando  sereni  e  raccogliendo  i  propri  pensieri. Ma  aprile  non  pretende  la  profondità  che  richiede  ottobre; la  sua  ambiguità  conserva  sempre  un  tono  lieve, una  grazia  un  po’  immatura  che  non  rinnega  mai  spensieratezza  e  fantasie  bizzarre. Allora,  ci  si  sente  sospesi  ma  non  troppo, calmi  anche  se  concentrati, seri  ma  non  severi.

 

(La  foto  è  di  Corrado  Ferrari  ed  è  tratta  da  qui)

 

  1. Oggi il tempo qui da me è come lo descrivi tu…….in attesa della pioggia (forse temporali!)
    ” nonostante il sereno, infatti, si percepisce, con l’avanzare delle ombre, un mutamento, un’incrinatura, un malumore lievissimo. ” mi piace questa frase nonostante sia malinconica……
    ” Ma aprile non pretende la profondità che richiede ottobre “…. ma quanto adori Ottobre? (se mi ricordo bene è al primo posto dei tuoi mesi preferiti,mentre io lo relego al secondo…)
    Ciao Romina,sei sempre bravissima

  2. Grazie a te, Nidia, e buona domenica. 🙂

    Claudio@ ma quanto adori Ottobre? (se mi ricordo bene è al primo posto dei tuoi mesi preferiti,mentre io lo relego al secondo…)

    Ricordi bene, molto bene. Ottobre è il mio grande, grandissimo amore, al di sopra di tutti. Però mi piace anche aprile, che considero la versione immatura e adolescenziale di ottobre. 🙂 Un caro saluto.

  3. Aprile è il mese del vero risveglio della natura, tutto è meraviglia, curiosità, struggimento e rinascita dei primi amori, ansie sopite e gioie che rinascono al caldo sole dell’amore che sboccia insieme ai variegati fiori, che adornano terrazzi, balconi, giardini e cigli delle strade e viuzze di campagna

    • Il perchè non te lo so dire, però conosco un proverbio che dice : ” Aprile ogni goccia è un barile ” segno che la pioggia di aprile è benefica per l’irrigazione della terra, che, a giugno ci darà frutti migliori. Tutte le stagioni sono diventate strane…. sarà, forse l’inquinamento… l’incanto di aprile ancora non l’abbiamo visto quindi non ne abbiamo potuto godere, speriamo almeno che il proverbio si avveri

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