Pioggia a febbraio

pioggia

Questa  mattina, febbraio  ha  deciso  di  mostrarci  il  suo  volto  più  oppressivo: pioggia  a  dirotto, un  rovescio  di  lacrime  disperate  in  un’assenza  di  colore  quasi  minacciosa. Allora  torna  in  mente  la  pioggia  di  ottobre, quella  pioggia  lenta, silenziosa  e  costante  che  bagna  le  foglie  gialle  degli  alberi  malinconici  ma  ancora  vivi, stanchi  ma  generosi  di  toni  caldi  e  appassionati, in  quell’ambiguità  di  essere  e  non-essere, di  tristezza  e  di  gioia  che  percorre  l’autunno  velandolo  di  splendente  mistero.

La  pioggia  a  febbraio, invece, è  tetra  oscurità  senza  alcuna  via  di  fuga. Per  fortuna, a  una  certa  ora  è  arrivata   la  neve, bianca, morbida, misteriosa  anch’essa,  sebbene  più  inquietante  rispetto  ai  tanti, insolubili  enigmi  dell’autunno. Ma  poi  la  neve  se  ne  è  andata, scomparsa  e  travolta  da  altra  pioggia, da  un  altro  pianto  disperato  e  privo  di  senso. E  adesso – proprio  in  questo  momento – il  peggio  che  si  possa  vedere: pioggia  mista  a  neve, totale  assenza  di  forma  e  di  significato, gelo  estenuante  e  penosa  attesa. Forse  domani  arriverà davvero  la  neve, forse  riuscirà  a  sconfiggere  la  pioggia. E  così  ci  regalerà  quel  luminoso  silenzio  che  è  il  suo  dono  più  prezioso.

(P.S. Avevo  erroneamente  intitolato  questo  post  Pioggia  a  gennaio. Ho  corretto  l’errore, perché  siamo  a  febbraio. Ma  questo  mese  mi  è  così  antipatico  che  l’avevo  addirittura  ‘rimosso’  dalla  scrittura  del  post).

  1. e piove, piove e la pioggia non solo bagna il mio volto, rende doloranti le mie ossa, mi costringe a stare tappato in casa ma bagna anche l’anima rendendola triste ed ansiosa, desiderosa di tepore e di sole, smaniosa di lunghe camminate per riossigenare le membra, rattrappite dal freddo e dalla malinconia. Esci sole da dietro le nuvole, rallegra il mio cuore e rendimi la gioia che il brutto tempo mi ha un po’ rubato….. ritorna presto primavera e ridonami la speranza

  2. La neve ha trionfato!
    Nella sua timidezza e pacatezza è riuscita ancora una volta a mostrare il suo lato forte e tenace,la sua forza e la sua maestosità…….e ogni volta è come la prima volta!
    La bianca coltre che non favorisce nessuno,che è leale con tutti….

  3. Vagabondando per caso ( come piace a me … ) fra stelle e blog a me cari sempre …. eccomi qua, @Romina infreddolita ! 🙂
    Ti lascio un bacio …. ed una struggente, bellissima canzone, impreziosita dal bel viso del romano @Jovanotti !
    A bientot …
    @Cavaliereerrante

    . 😀

  4. la neve riporta alla mente ricordi lontani legati all’infanzia quando la coltre bianca che avvolgeva tutto nel suo silenzio ovattato era l’occasione per un giorno di festa inaspettato. Le grida gioiose dei bambini liberi dalla scuola riecheggiano ancora nella mia mente , e lo spettacolo della brina luccicante sugli alberi mi incanta ancora oggi. Chi di voi da piccolo non ha lasciato sul davanzale briciole di pane o biscotti per gli uccellini intirizziti, ed aspettato in trepida attesa che venissero a mangiarle?

  5. Io Rosa da piccolo mi comportavo allo stesso modo.
    Mi ricordo che le bricioline di pane che lasciavo sul davanzale speravo fossero di sollievo per i pettirossi……li adoravo…..e a volte venivano,anche se di solito i commensali erano i passeri!
    Ciao a tutti

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