Mattino d’inverno

sola

Sommesso, sazio  di  vento, trasognato  e  forse  stanco. È  un  mattino  d’inverno  aspro  e  incolore, un  mattino  d’inverno  e  un  desiderio  profondo, mai  davvero  sopito  e  opportunamente  celato: dormire, dormire  a  lungo, dormire  e  non  sapere  altro, dormire  e  non  vedere  altro –  dormire  soltanto  e  poi  dimenticare.

È  un  mattino  d’inverno  rigido  e  spento, è  un  giardino  coperto  da  neve, è  il  nulla  del  bianco  che  avvolge  e  nasconde, il  nulla  del  bianco  che  travolge  e  nasconde – e  la  verità  che  non  lascia  scampo.

È  un  mattino  d’inverno  rigido  e  stanco, è  un  mattino  d’inverno  senza  alcuna  importanza.

 

  1. Niente incubi. Ma con l’arrivo dell’inverno ho sempre bisogno di abituarmi alla nuova atmosfera (gelo, ghiaccio, ecc.) e mi viene il desiderio, che peraltro dura pochissimo, di andare in letargo.

  2. Ma quando scriverai un libro???????????
    Io mi convinco sempre di più che il dono che hai nel mettere per iscritto quello che provi non è comune……devi essere la reincarnazione di una delle mese….Calliope?
    Scrivi un libro e vengo a Modena a farlo firmare!!!!!!
    Ciao

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