E penso a novembre

autunno 5

Quando  penso  a  novembre, la  prima  cosa  che  mi  viene  in  mente  è  la  nebbia, leggera, discreta, un  velo  quasi  impalpabile  che  addolcisce  spigoli  e  linee  troppo  dure. E  poi  penso  ai  giorni  di  sole  e  a  quelli  di  pioggia, perché   a  novembre  non  manca  mai  nulla: l’aria  fredda,  il  costante, commovente  sfacelo  di  alberi  e  foglie, la  delicata  luminosità  di  certe  mattine  prive  d’inquietudine, lo  sfinimento  di  alcune   giornate  piovose  e  tetre, che  però favoriscono  riflessioni  e  sogni  pacati.

Se  ottobre  è  un  insieme  di  ambigue  screziature  che  chiedono  sommessamente  di  essere  comprese, novembre  è  un  amico  maturo  che  parla  col  cuore  ma  non  cela  il  dolore, che  mostra  oscurità  e   squallore  senza  inventare  pietose  bugie. Novembre  è  l’autunno  ormai  maturo, che  ha  perso  ogni  illusione   ma  che  non  rinuncia  all’esistenza. E  nelle  giornate  più  cupe, quando  sembra  che  non  vi  sia  nulla  oltre  una  triste  confusione  di  pioggia  e  di  fango, mormora  parole  sagge  a  chiunque  voglia  ascoltarle.

  1. Guarda…più si va a sud più la gente ama il sole e la spiaggia. Più si va a nord più non si fanno grossi problemi quando piove e fa freddo.
    Io non ho mai viaggiato all’estero (salvo qualche salto in Svizzera o altre zone appena fuori dal confine italiano) ma mi affascina molto leggere circa le abitudini di vita degli abitanti dei paesi del nord Europa per quanto riguarda il loro approccio col “brutto” tempo.
    I bambini giocano sotto alla pioggia con le cerate impermeabili esattamente come se ci fosse il sole, passano l’inverno a suon di saune e passeggiate nei boschi, ecc. Mi affascinano tantissimo.
    Leggo anche cose quasi dell’altro mondo, tali da farmi spesso pensare che lo scrittore stia un po’ gonfiando la realtà. Per esempio:
    http://danimarcapertutti.blogspot.it/2012/02/danimarca-lasciare-i-bimbi-fuori-al.html

    Noi (nord Italia) invece viviamo in una zona di mezzo dove odiamo il brutto tempo senza comunque avere quello bello. E giù a lamentarci.
    Io penso che questa tendenza collettiva sia favorita anche dal fatto che qui al nord Italia ci sono moltissimi meridionali, ormai completamente fusi con i nordici (io stesso ne ho sposata una) e anche i loro figli sono cresciuti fin da piccoli con l’idea che il massimo della vita sia “sole, spiaggia, mare”. Vivendo insieme dall’asilo alla bocciofila, loro hanno preso un po’ del nostro modo di pensare e noi un po’ del loro.

    Personalmente ,cercando di assorbire la filosofia nordica, sto ultimamente apprezzando anche il “brutto” tempo: sicuramente ha molte scomodità, ma ha anche il suo fascino.
    La fonte della sofferenza è impuntarsi a sognare il “sole, spiaggia e mare” anche a novembre. Bisogna invece adattarsi a fare ciò che più è consono con la stagione in corso e riconoscere che questa alternanza ciclica è serve anche a rompere la noia: il sole è bello, ma sai che barba vivere in un posto dove c’è SEMPRE, SOLO E NIENT’ALTRO CHE il sole che spacca le pietre?!?

    Ieri sera è stato piacevole spegnere le luci della stanza per guardare fuori la pioggia scendere a catinelle. E il rumore dell’acqua nella grondaia mi ha accompagnato mentre mi assopivo e m’ha dato il buongiorno quando mi sono risvegliato, assieme al bacetto di mia moglie appena uscita dalla doccia e profumata. Mmmmmm…!!!

  2. Marco@ La fonte della sofferenza è impuntarsi a sognare il “sole, spiaggia e mare” anche a novembre. La fonte della sofferenza è impuntarsi a sognare il “sole, spiaggia e mare” anche a novembre. Bisogna invece adattarsi a fare ciò che più è consono con la stagione in corso e riconoscere che questa alternanza ciclica è serve anche a rompere la noia:

    Vedi, qui sta il segreto di tutto, almeno secondo me. Il segreto sta nella varietà: è bello vivere una molteplicità di situazioni e anche di climi e di stagioni.
    A volte sento parlare di posti in cui è sempre primavera (mi vengono in mente certe aree dell’Ecuador). Bello, bellissimo, ma forse io non resisterei a vivere nell’eterna primavera.

    Per quanto mi riguarda, poi, tutto è cambiato con l’età. Da ragazzina, come tutti, amavo l’estate perché significava tre mesi circa di totale libertà e di svago. In quel contesto, il sole perenne e anche il caldo eccessivo mi apparivano belli: rappresentavano la vita, il dinamismo, il desiderio di starsene all’aria aperta in un’età in cui era impossibile avvertire la necessità di fermarsi. E allora sì che i giorni di pioggia mi infastidivano e mi facevano anche arrabbiare.
    Ma poi, quando iniziai l’università, le cose cambiarono subito, perché dovevo studiare anche d’estate e col caldo, fare esami a luglio e poi studiare di nuovo per gli esami autunnali. A quel punto, il caldo eccessivo diventò una condanna: studiare con l’afa è orribile, è inevitabile essere meno efficienti. Insomma, dopo l’adolescenza l’estate diventa una stagione di pieno lavoro come le altre, a parte le poche settimane di vacanza che corrono via in fretta. A quel punto, un ripensamento generale diventa inevitabile.

    Poi gli anni passano, si è pieni di impegni e allora piace anche trovare un po’ di calma, ritagliarsi momenti di pace in cui pensare solo a se stessi, e l’autunno e l’inverno acquistano un senso nuovo, diventando stagioni molto preziose e affascinanti perché hanno tutte le condizioni indispensabili per favorire un ripiegamento su se stessi.
    Chiaro che molto dipenda anche dal carattere. Una persona tendenzialmente introversa, e quindi riflessiva e sensibile, tende a trovarsi a proprio agio nelle stagioni fredde. 🙂

    Marco@ Ieri sera è stato piacevole spegnere le luci della stanza per guardare fuori la pioggia scendere a catinelle. E il rumore dell’acqua nella grondaia mi ha accompagnato mentre mi assopivo e m’ha dato il buongiorno quando mi sono risvegliato, assieme al bacetto di mia moglie appena uscita dalla doccia e profumata. Mmmmmm…!!!

    Sai, io ho penso che alla fine siano queste le cose davvero importanti nella vita. Ce ne sono anche altre, sì, ma queste apparenti ‘piccolezze’ sono in realtà quelle che conferiscono autentico piacere alla nostra esistenza. Le infondono calore vero. Certo, è sempre una questione di valori personali e di modo di essere.

  3. … eh arrivasse il freddo!!! Lo aspetto a braccia aperte… almeno in Liguria piove piove ma fa sempre un caldo umidiccio che fa sudare ad ogni passo… anelo a quel freddino di novembre che rende visibile il nostro respiro 😉

  4. io amo il freddo dell’inverno anche se l’atmosfera quasi misteriosa dell’autunno mi attrae spiritualmente e mi prepara alle rinunce e ai dolori inevitabili dell’età che avanza, e perciò simile a questa stagione con la sua luce crepuscolare

  5. Proprio ieri stavo parlando con mia moglie (origine siciliane) circa il fatto che lei quando c’è brutto tempo si spegne e perde entusiasmo, mentre io sono più attivo adesso anzichè in piena estate perchè adesso c’è fresco e così mi sento meglio.
    Certo la pioggia è scomoda e il buio non invita a cercare vita mondana, però sto bene, dormo bene, alla mattina sono più riposato e quando esco ho meno voglia di chiasso ma è bella anche una serata più tranquilla con pochi amici.

  6. C’ è un tempo, e un luogo che solo il nostro cuore sa riconoscere … e una stagione come l’ Autunno ne costituisce lo scenario più appropriato, quello più amato dall’ anima nostra, quello che più di ogni altro fà rivivere le adorate ombre che il cuore non ha mai, minimamente. dimenticato !

  7. Se per gioco,dovessi fare la classifica dei 3 mesi che preferisco,sicuramente sarebbe:
    1 Settembre
    2 Ottobre
    3 Novembre
    Ops…..l’Autunno,sono tra i pochi al mondo che non considerano l’estate…
    E Tu Romina?
    Ciao

  8. Buonasera a tutti e ben arrivati ai ‘nuovi’ commentatori, TADS e skaiosgaio. 🙂

    Claudio@
    Questa è la mia classifica, abbastanza prevedibile:
    1) ottobre
    2) novembre
    3) settembre

    Sono maniaca, lo so: autunno, autunno e ancora autunno.

    Buon inizio di settimana ai frequentatori di questo blog!

  9. Mi ritrovo in tutti i vostri meravigliosi commenti, oltre alle riflessioni di Romina.
    Proprio ieri sera non avevo voglia di cedere al sonno, troppo bello ascoltare il gorgogliare dell’acqua giù per la grondaia. Come mi perdo tra i colori delle foglie e le guardo cadere mentre si staccano e scendono con dolcezza infinita e… autunno, autunno, autunno!! 🙂

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