Mosaico di ottobre

autunno10

Sono  felicemente  seduta  alla  mia  scrivania  e, mentre  scrivo, oltre  le  finestre  vedo  ancora  la  luce  del  pomeriggio  chiara, sicura  di  sé  ma  destinata  a  dissolversi  fra  poco  tempo. Oggi, infatti, il  sole   tramonterà  alle  17:13. Terminata  l’ora  legale abbiamo  il  piacere  di  rivivere, come  ogni  anno, la  naturale  brevità  dei  pomeriggi  d’autunno, quella  brevità  che  li  rende  ancora più  preziosi, piccole  oasi  di  luce  a  spezzare  la  costante  avanzata  del  buio.

La  nota  negativa  è  sempre  la  stessa: ottobre  sta  scivolando  via  troppo  in  fretta, le  giornate  sembrano  correre  a  una  velocità  cui  diventa  difficile  adeguarsi, almeno  a  livello  emotivo. Chi  ama  questo  mese  quanto  lo  amo  io – in  maniera  viscerale, quasi  fanatica – prova  sempre  un  moto  d’insopprimibile  tristezza  nel  vederlo  fuggire  con  tanta  rapidità: si  vorrebbe  che  la  sua  durata  fosse un’altra  e   che  si  presentasse  ogni  anno  in  tutti  i  suoi  risvolti – mille  colori  e  anche   mille  incertezze. Come  un  mosaico  cui  manca  sempre  qualche  piccola  tessera, un  mosaico  in  parte  invecchiato  dallo  scorrere  degli   anni  ma  intenso  nelle  sue  tante  sfumature.

Ottobre  assomiglia  a  un  diario, uno  di  quei  diari  dimenticati  in  qualche  cassetto  che  non  si  ha  il  tempo  di  aprire  ma  che, d’improvviso, in  qualche  giorno  di  pioggia  e  di  libertà, si  riscopre  e  si  legge  avidamente,  per  comprendere  il  passato  remoto  e  il  presente, per  chiarire  ciò  che  era  rimasto  oscuro, per  non  dimenticare.

  1. ……mentre ti leggo..mi pare di leggere una pagina di me…..mentre scruto tra le righe i pensieri primigeni che ti spinsero a manifestarsi….mi pare di scorgere nel tuo sguardo la stessa dolcissima ansia che mi prende quando l’anno volge in questo mese….dai più vituperato o misconosciuto…..eppure ricco di introspezione e di desiderio di sé………grazie per questa bellissima pagina……..Willy

  2. Mai dai… forza che tanto ,dopo ottobre, c’è anche novembre: i colori svaniscono ma ancora non farà tanto freddo. Sarà gustabile anche novembre.
    Dicembre, gennaio e febbraio li apprezzo solo da quando ho iniziato ,qualche anno fa, ad appassionarmi alla montagna.
    In città purtroppo li trovo inutilmente/fastidiosamente freddi e spesso anche fastidiosamente nevosi.

  3. Premiataforneria@
    Grazie a te per il commento. Un saluto.

    Marco@
    Ma io adoro anche novembre. Solo che, se fosse per me, sia ottobre sia novembre durerebbero il doppio, cioè quattro mesi in totale. 😉
    Febbraio, invece, mi è molto antipatico, proprio non lo capisco. Lo trovo privo di spunti poetici.

  4. Il fatto è che per ogni cambiamento ci sono varie fasi: prima c’è la resistenza/difficoltà all’adattamento (parlo almeno per me), poi inizia a piacere, ma dopo 4 mesi si inizia ad averne piene le scatole.
    A febbraio si inizia a non sopportare più l’inverno. 🙂

  5. Ancora una volta sono qui a condividere alla virgola i tuoi pensieri. Siamo già al 2 novembre…ma.. e ottobre?? Sicuri siano passati 31 giorni? Ogni anno è così. Lo aspetto con ansia e gioia e poi se ne va come una folata di vento. Febbraio non sa di nulla, quasi insulso. Non si potrebbe far durare due volte ottobre e sopprimere febbraio? 🙂

  6. Magari si potesse sopprimere febbraio, mese senza colore. Io proprio non lo reggo. Meglio gennaio, che almeno ha i toni dell’inverno puro, cioè ha una sua personalità.
    Comunque, speriamo di riuscire a vivere in pieno novembre, che è molto affascinante. 🙂

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