Di un tempo remoto

primavera17

Capita  di  volersi  fermare, anche  per  poco. Volersi  fermare  quando, in  un  pomeriggio  di  primavera  col  cielo  vagamente  imbronciato, le  voci  si  smorzano, le  strade  sembrano  riposarsi  e  sovviene  qualche  ricordo, qualche  frammento  scolorito  di  un  tempo  remoto. Capita  di  volersi  fermare, di  voler  tacere, di  voler  afferrare  quel  frammento  per  comprendersi  meglio, per  non  dimenticare, per  rispettare  ogni  parte  di  sé. E  per  poter  ricominciare.

  1. E’ vero. In primavera mi capita di sentire profumi che mi ricordano tempi andati ma mai dimenticati. Succede all’improvviso e la mente vaga tra memorie preziose che fanno spuntare il sorriso e mi ritrovo energie che non sapevo di avere.

  2. ……e succede soprattutto al tramonto quando l’aria profuma di erba e di sole e al mattino presto quando la luce inonda le stanze e le strade ancora deserte

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