Sogni ad aprile

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Oggi  è  il  tipico, lungo, sereno  pomeriggio  d’inizio  primavera: dalle  finestre  entra  una  luce  piacevole, gaia  ma  non  eccessiva, confortante  nella  sua  dolcezza. Non  amo  il  passaggio  all’ora  legale, ammetto  che  m’infastidisce. Però  si  tratta  di  abituarsi: tutti  i  passaggi  richiedono  qualche  aggiustamento, qualche  ripensamento  e  un  po’  di  fatica.

Domani  sarà  aprile. Mese  affascinante, è  l’essenza  stessa  della  primavera, almeno  quando  decide  di  recitare  il  suo  copione  migliore: mattine  tiepide, lunghi  pomeriggi  accarezzati  da  un  sole  che  non  vuole  stordire  ma  solo  accompagnare, qualche  brusco  cambiamento  d’umore  fatto  di  pioggia  lenta  e  di  grigio  perla, e  poi  di  nuovo  il  sole, la  luce, le  nuvole  allegre  a  rincorrersi  nel  cielo, i  sogni  a  occhi  aperti.

Ad  aprile  dispiace  essere  adulti  e  avere  tutte  le  giornate  colme  d’impegni. Talvolta, ad  aprile  si  vorrebbe  tornare  adolescenti  per  poter  correre  fuori  quasi  ogni  pomeriggio, perdersi  nei  prati, chiacchierare  in  libertà  con  qualcuno  raccontando  ciò  che, col  tempo, non  si  racconta  più  neppure  a  se  stessi. E  poi  dipingere  la  realtà  con  i  colori  un  po’  folli  della  fantasia  e  aspettare  la  sera, lentamente, credendo  che, dopo  tutto, al  tramonto  giungerà  l’inatteso.

 

  1. Per quanto riguarda l’ora legale, bisogna non pensarci. Un anno ho dato retta ai telegiornali che parlavo dello sforzo a cui si sottopone il corpo umano per adattarvisi e… ho fatto una fatica tremenda! Dopo settimane ancora non m’ero abituato e continuavo a pensare all’ora “che sarebbe stata”.

    I pensieri più profondi ormai li faccio solo qui sui blog. Con gli amici si beve una birra, si parla di frivolezze…

  2. Primavera,primavera,primavera…..!

    Oggi 1° aprile,con una giornata che più primaverile non si può, ho voluto festeggiare la Primavera e mi sono fatto un regalo,ma un regalo…..Un viaggio col trenino della Vallecamonica da Brescia fin quasi ad Edolo costeggiando il lago d’Iseo.

    Partenza puntualissima alle 15,58 e,su vagoni nuovi con aria condizionata e vetri atermici sì che il calore del sole quasi non si sentiva,via attraverso la periferia industriale della città,poi i campi verdissimi con il grano già
    alto una spanna ed altri in cui i trattori stavano aprendo solchi profondi per nuove semine.
    E l’ingresso trionfante tra le colline della Franciacorta su cui sono posati lievemente,quasi sfiorassero il terreno generoso,i vigneti dai filari dritti come tiro di freccia, coi tralci che già spuntano verdi e pregni di gioiose promesse.

    Quindi,quasi improvviso tra il primo verde dei ronchi,il medievale S.Pietro in Lamosa che si specchia nelle lame delle torbiere.

    Ed ecco che improvviso appare il lago,luminoso quasi abbagliante,con la grande Montisola al centro che ne attenua il riflesso.E poi le brevi gallerie,ed il treno che attraversa letteralmente i paesini che hanno le ringhiere dei giardini fioriti a filo della ferrovia che quasi ti sembra di poter raccogliere un fiore allungando una mano.
    Ma se soffri di vertigini non guardare in basso perchè il treno sta correndo (per modo di dire) su orridi che precipitano nel lago sotto anche più di cento metri,e sembra che stia volando sul vuoto.
    Poi lemme lemme ridiscende ad attraversare gli ultimi paesi lacustri ed imbocca la Valle Camonica,dapprima per ampi prati, che poi si fanno meno ampi man mano la Valle viene ristretta dalle montagne che si alzano con pareti anche verticali, fino ai 3500 metri dell’Adamello.
    Sono arrivato.Scendo con rammarico.
    Un viaggio fantastico fatto tante volte nell’infanzia,ma che avevo dimenticato.
    E’ stato un bel 1° aprile !

  3. questo blog è stato una folgorazione, l’ho scoperto per caso cercando immagini di fiori e paesaggi su internet e sono capitata qui tra voi….. leggo i vostri commenti pieni di poesia e mi rilassa moltissimo… godiamoci questa primavera in tutta la sua dolcezza con la mente che torna all’infanzia. buonasera a tutti.

  4. ciao Romina, complimenti per il blog e le bellissime immagini, per non parlare dei testi. E’ come se tu dessi voce ai pensieri di tutti noi, che spesso non ci accorgiamo come dovremmo dello scorrere inesorabile del tempo e delle stagioni con i loro colori e il loro incanto. La primavera mi sorprende sempre, la senti nell’aria già a febbraio fare capolino come se dispettosamente volesse far capire la sua presenza all’inverno, poi arriva di colpo con la sua luce e quell’aria profumata di erba fresca , con folate che se sei attento puoi cogliere anche in città. Oggi però qui dopo una breve illusione c’ è un ventaccio che ti spazza via e ti mette il malumore….. A stasera….

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