Di ritorno, a gennaio

In  questi  giorni  di  festa  ho  evitato  di  scrivere  perché  mi  sono  sentita  molto  stanca. Ma  adesso  si  ricomincia: anno  nuovo, impegni, impegni, impegni  e  la  necessità  di  riprendere  il  solito  ritmo  anche  sul  blog.

Gennaio  col  sole  non  è  una  novità. Questo  mese  di  freddo  intenso, privo  di  mezze  misure  e  complicato, ci  dona  sempre  momenti  luminosi. Certo, si  tratta  di  una  luce  che  quasi  non  riesce  a  entrare  nelle  stanze, ma  è  normale  che  sia  così: è  la  luce  invernale, obliqua, severa, senza  dolcezze.

giardino

E  poi  un  giardino  d’inverno  sotto  la  neve: il  silenzio  irreale, l’attesa, lo  smarrimento, il  desiderio  di  correre  via, di  chiudersi  in  casa, di  dormire. Eppure,  c’è  tanta  allegria  a  gennaio  ora  che  sono  adulta. Se  durante  l’infanzia  lo  consideravo  un  mese  insopportabile, adesso  lo  trovo  persino  simpatico  perché  mi  regala  una  notevole  capacità  di  concentrazione.

Ore  23:17. Sono  chiusa  nella  mia  camera  e, mentre  scrivo, assaggio  un’ottima  cioccolata  in  tazza. Non  si  sente  alcun  rumore  provenire  dalla  strada, il  silenzio  è  totale. Questi  momenti  di  pace  assoluta  sono  una  benedizione  e  una  necessità, qualcosa  di  cui  è  impossibile  fare  a  meno. Buona  serata, buona  notte, ma  anche  buongiorno  a  chi  passerà  da  queste  parti  domani  mattina. 🙂