Al calar del sole

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Ore  16:48. Con  una  tazza  di  tè  bollente  e  una  fetta  di  ciambellone  accanto, inizio  a  scrivere  questo  post. Il  sole  è  tramontato  e  fra  non  molto, oltre  la  finestra, sarà  tutto  buio. Intanto  il  blog  ha  assunto  l’aspetto  tipico  del  periodo  festivo: poverino, deve  tirare  la  carretta  anche  lui, adeguandosi  non  solo  ai  cambiamenti  di  stagione  ma  anche  alle  varie  feste  che  spezzano  il  ritmo  dell’anno. In  altri  termini, pure  il  blog  lavora, si  dà  da  fare, si  affanna  per  allietare  il  più  possibile  chi  si  troverà  a  passare  da  queste  parti.

Ore  16:54. Fuori  si  addensano  ombre, il  giorno  sta  scivolando  via  lentamente. Oggi  il  freddo  è  intensissimo, è  davvero  inverno, inverno  giunto  di  colpo, senza  troppi  preamboli, com’è  tipico  del  suo  carattere  severo  e  aspro. Mentre  scrivo  queste  parole, m’interrompo, bevo  il  tè, guardo  fuori  dalla  finestra: sono  le  16:57  e  le  ombre  appaiono  ancora  più  marcate, di  minuto  in  minuto. Sto  immaginando  che  tipo  d’inverno  sarà: avremo  la  neve? e  quanta? Sebbene  il  sogno  di  molti – anche  il  mio – preveda  l’arrivo  di  un’abbondante  nevicata  il  25  dicembre, la  realtà  non  vuole  saperne: qui  non  ho  mai  visto  la  neve  il  giorno  di  Natale. In  genere, se  si  degna  di  comparire  durante  le  feste, la  neve  comincia  a  fioccare  il  31  dicembre, per  la  tanto  odiata  o  amata  festa  di  S. Silvestro.

Ore  17:06. La  sera  è  calata. Non  è  ancora  buio, ma  manca  molto  poco. La  mia  pausa  sta  per  terminare: ho  i  minuti  contati. Ma  sono  felice  di  averla  trascorsa  su  questo  blog.

Buon  proseguimento  di  giornata  a  tutti. 🙂

P.S. Sono  le  17:10: adesso  è  quasi  buio.

  1. ciao Romina.
    Ore 21,30 : Ho appena acceso il pc e son corso a leggere il tuo blog.
    E’ una serata limpidissima,almeno qui da me,con un cielo terso e veramante “trapunto” di stelle.
    Fra poco sorgerà la luna e sarà piena ed illuminerà le montagne. 🙂
    Davvero una serata invernale magica.Senza neve però.Pazienza !
    Per intanto godiamoci il bel tempo.

    Sono stato qualche giorno in città,a Brescia,dove ho un “piedaterre” e qualche amico ancora.
    Ho goduto di un po’ di “cultura”. (ogni tanto ci vuole;qui in paese scarseggia 😦 ).
    Niente di eccezionale. Uno spettacolo teatrale, un concerto ed un giro per i già conosciuti,ma sempre allettanti,musei cittadini.
    E qualche “pirlo” bevuto in compagnia,al calduccio di un bar del centro. 🙂

    Atmosfera natalizia scarsa,oppure son io che invecchiando divento insensibile a cose ormai,per me, un po’ trite e ritrite.

    Sul lago d’Iseo ho fatto una sosta e mi sono immerso nel panorama inondato di sole con colori invernali nitidi e brillanti. Un sogno ! 🙂

    Buona serata.

    P.S. quanto sopra non per raccontarvi i fatti miei,ma per cercare di farvi partecipi alle meraviglie di queste prime giornate d’inverno. 🙂

    • Alessandro, grazie per il bellissimo resoconto. 🙂 Per mezzo del tuo commento ho potuto “vedere” un paesaggio ben diverso da quello che ho davanti a me: cielo terso, stelle, luna. E beato te che hai potuto ammirare il lago d’Iseo.
      Anche qui abbiamo il bel tempo, ma si prevede altra nebbia. Vorrà dire che c’immergeremo in un’atmosfera molto british-style. 🙂

  2. Il sole se ne va …. scende la sera,
    lontano già l’ autunno e i suoi languori .
    Restan le stelle, e il sogno nostro invera :
    nulla perdemmo …. nè gioia nè dolori ! 🙂

  3. Sono le 23.40 e dopo aver letto il tuo post mi viene voglia di ciambellone …..!!!
    Per fortuna che a casa non c’è e che non sono sedentario se no……fisico a ciambella!
    Ps Alessandro i tuoi commenti sono sempre apprezzati e preziosi,
    ciao

  4. Grazie Claudio. 🙂

    Ho già iniziato il tour de force tipico di questo periodo. Tre pranzi e due cene ahimè…..!
    Per qualche giorno mi sono rifugiato nel “solingo loco natio” ma da domenica prossima devo arrendermi e ritornare in città dove mi aspetta il parentame vario con “minacciose” promesse di pranzi e cene natalizi.Altro che ciambelloni 😦
    Per me,che sono sempre molto parco,ogni anno è quasi una tortura.

    Intanto mi godo le sempre piacevoli note di Romina ed i dilettevoli versi del Cavaliere Errante.
    Buona serata 🙂

  5. Io devo farmi 2 settimane dai suoceri nella terra di San Cannolo, Vergine Cassata, Santi Arancini apostoli, Santissima pasta con le melanzane fritte, ecc… AIUTO!
    L’ultima volta ho tenuto la linea solamente grazie alle lunghissime passeggiate che ho fatto nei pomeriggi solitari.
    Quest’anno mi porto anche le scarpe da trekking. 🙂
    Speriamo non piova, sennò son fregato!!!!

  6. L’unico che non si sbilancia col cibo mi sembra sia il Cavaliere Errante.Sempre molto contenuto e misurato.
    Già,da bravo ingegnere misura sempre bene tutto.Scommetto che viaggia sempre col regolo nel taschino,come me ai bei tempi 😉

    Buona serata 🙂

  7. Buonasera a tutti: Claudio, Bruno, Alessandro e Marco.

    Grazie, Bruno, per la poesia e il video. 🙂

    Allora, ricapitolando: Alessandro e Marco devono partire e unirsi al parentado per stare in compagnia e darsi a gustose libagioni. Come ho detto qualche giorno fa, io invece resto a casa e, per le feste, siamo letteralmente tre gatti: io e i miei genitori. E sono felice così.

    A dire il vero, io mangio sempre poco, sia alle feste che tutti gli altri giorni, e ciò fin dall’infanzia: non riesco mai a finire un pasto completo. Però mi piace prepararmi i dolci da mangiare a colazione, perché quelli casalinghi sono più buoni. Domani forse preparerò il ciambellone marmorizzato. 😀

    E adesso consoliamo Marco, che è quello più in ansia per ciò che l’attende. Marco, pensa al lato positivo della faccenda: sarai servito e riverito (immagino), e poi, se è vero che riuscirai a farti passeggiatine solitarie, starai come un papa. Naturalmente al ritorno PRETENDIAMO un racconto delle tue avventure, tutte, compresi i “reality” e le discussioni fra parenti, collaterali e affini. 😀

  8. No … non viaggio, @Alessandro caro, col regolo nel taschino ( lo portavo da giovanissimo all’ università …. per sentirmi già ingegnere e darmi arie da grande ), ma con la chitarra ( Ibanez acustica ) e l’ armonica ( Honer C, D, F ) nel portabagagli della mia alfa-romeo amata, unitamente al libro dell’ Odissea di @Omero commentata da @Manara Valgimigli …. ed alle tantissime e variegate voci di dentro che mi porto dietro e che, rincuorandomi, mi fanno compagnia ovunque io vada, e dove mi porterà il viaggio, che preferisco per me possibilmente ‘non programmato’ !
    Tante … tantissime soste, tanti … tantissimi amici/amiche perduti/perdute e per incanto ritrovati/ritrovate o incontrati/incontrate per la prima volta, e con loro, accanto alle moltissime emozioni del ritrovarci o dell’ incontrarci impensabilmente, è una gioia immensa condividere con loro un buon bicchiere di vino sincero ( rosso …. oppure rosso ), e qualche boccone che risvegli il gusto e la memoria …
    AUGURI amici miei …. affettuosi e sinceri, ed un bacio alla nostra delicata e impareggiabile ospite che ci accoglie, ognuno/ognuna di noi, aprendoci la sua casa più preziosa … il suo cuore !

  9. Ehhh…..il regolo calcolatore…! Quanti ricordi di gioventù.
    Quando studiavo io,anni cinquanta,non erano ancora state inventate le calcolatrici elettroniche.Usavamo le Olivetti a manovella,non portatili.
    Noi tecnici,avevamo sempre nel taschino un regolo calcolatore ed uno più grande,da tavolo,sulla scrivania o sul tavolo da disegno.
    Ne ho ancora una bella collezione e proprio pochi mesi fa ho stupito i miei figli in una gara di calcolo;io col regolo e loro con la calcolatrice.E non parliamo poi quando siamo passati alla trigonometria.Ho bagnato il naso a tutti ! 🙂
    Ora sono diventati dei pezzi da museo (come me….).
    Così è la vita 🙂 .

    Ragazzi,allargo le braccia e vi stringo tutti affettuosamente augurandovi ogni bene per il Natale e per il nuovo anno.

    Ed alziamo i bicchieri,di rosso naturalmente caro Cavaliere errante 😉 , e brindiamo alla Fortuna 🙂

  10. Primo giorno d’inverno.E non fa freddo.Anche se pioviggina.

    Ho il giardino pieno di merli (che siano le famose “streghe del Tonale” -cercare su internet- sotto mentite spoglie riunite per un convegno ?).
    Si aggirano facendola da padroni e se mi azzardo a scendere le scale non fuggono,anzi,allargando le ali,si mettono a protestare come se invadessi la loro proprietà.
    Come prendo in mano la zappa (trucco che ormai conosco bene) diventano come dei polli.Aspettano che cominci a zappettare un’aiola e si avvicinano prudentemente,guardandomi con un occhio solo,e con l’altro cercando qualche verme dissotterrato che poi afferrano rapidamente e se ne volano nei cespugli vicini a gustarsi il prelibato bocconcino.
    Uno spasso. 🙂

    Buon pomeriggio a tutti. 🙂

  11. Alessandro e Bruno@
    Auguri affettuosi anche a voi, con la speranza di feste serene e di un nuovo anno pieno di belle novità. 🙂

    In ogni caso, lascerò sul blog un post di auguri il 24 dicembre: ormai è un rito, un’abitudine cui non posso rinunciare. Anche il blog vive di abitudini e tradizioni.

    Vero, Alessandro, adesso che mi ci fai pensare oggi è il primo giorno d’inverno. A causa di tutti gli impegni di questa frenetica settimana, me n’ero dimenticata. 😕
    Bello il racconto dei merli e il fatto che tu ti metta a zappare un’aiuola in questa stagione. Pensa che l’immagine dei giardini d’inverno mi ha sempre ispirato qualche post. E credo che accadrà anche quest’anno. 🙂

    Buon pomeriggio a tutti.

  12. Cavaliere errante….(una parentesi ai pensieri natalizi). Anche tu suonatore di chitarra.Bene !
    Pensa che io in casa ne avevo due : i maschi, entrambi chitarristi diplomati al conservatorio.Per fortuna mia figlia invece canta.Anche lei diplomata.
    Quando abitavamo insieme e la sera tornavo dal lavoro,ancora in strada sentivo la casa vibrare e tremare.
    I due maschi in una stanza con gli ampli a tutto volume e la ragazza in un’altra stanza che a squarciagola sfondava i timpani a sua madre,anche se fornita di tappi per le orecchie.
    Per fortuna non c’erano vicini.Probabilmente avrebbero sparato !

    Ora vivono tutti per conto loro e la musica è rimasta come hobby. Si dilettano a fare alcune serate in vari locali in giro.Compresi marito e mogli,anche loro suonatori e cantanti (per hobby….)

    Ed a proposito di Omero,pensa che uno dei miei consuoceri,esimio professore di latino e greco,pittore,scultore e regista teatrale ( 🙂 ),ha tradotto, per la sua scuola, sia l’Iliade che l’Odissea,dal greco in italiano ovviamente,ed ha tradotto anche l’Eneide dal latino in dialetto mantovano (in omaggio a Virgilio suo conterraneo).Tutto in poesia naturalmente. Quest’ultima alla bella età di 95 anni !!! 🙂

    Quando seguo tutti non ho di che annoiarmi 🙂

    Buone feste !

  13. Cara Romina, non è che mi metto a zappare le aiole in inverno.I vicini potrebbero anche prendermi per matto.Già che……. 🙂
    Lo faccio per attirare i merli e per tenermeli buoni.Loro si godono qualche lombrico ed io godo della loro compagnia,anche se a volte un poco petulanti.
    E non ridere…..! Qui da noi c’è un detto : ” ogne matt al ga i so acc ” . 😉
    ( traduz. : “ogni matto ha le sue manie” ) 🙂

  14. Alessandro, avevo capito che lo fai per i merli. 🙂 Però è una bella immagine per me che amo correre con la fantasia e “vedere” oltre il monitor: per me, è bello “vedere” accadere certe cose in un giardino invernale.

  15. In un giardino invernale … oltre il cancello,
    oltre le brume, il buio …. la malinconia,
    oltre il tempo che scorre … c’ è una via,
    conduce al sogno e il sogno è sempre quello !
    Ventosa a volte, a volte solatìa …
    la pioggia non la bagna e l’ accarezza
    una dolcissima, suadente nostalgia,
    come la vela la salutare brezza ! 🙂

  16. Vi seguo dal telefonino e quindi stavolta sarò breve: dopo un paio di camminate, sono costretto tra il letto e la tavola a causa della pioggia (stamattina) e del raffreddore 😥 . Qui è dal 24 a cena che non si fa altro che mangiare come suini! 🙂 Finito un pasto iniziano i preparativi x il prossimo. Roba da sentirsi male!

  17. Marco,vergognoso ! Sei ammalato e continui la crapula ! Bada che il detto : “ne uccide più la gola che la spada” è sempre valido 😉 .

    Io ho passato un Natale sereno e tranquillo,e morigerato,con figli e nipotina.Oggi,S.Stefano,in panciolle.Solo nel pomeriggio passeggiata solitaria per la città di Brescia deserta sotto pioggia e vento.Romantica e non fredda 🙂

    Romina,a proposito di merli ed aiuole zappate in inverno:avevo capito i tuoi “intendimenti”.Era solo per “cazzeggiare” (si può dire) un po’ 😉

    A presto ragazzi

    • Marco, mi sembra di capire che forse diventi un porcellino bello rotondo. Ti aspettano altri giorni d’intense “pappate”. 😀

      Alessandro, anche il mio S. Stefano è stato quasi in panciolle. Ogni tanto ci vuole. In più, anche qui la giornata non è stata fredda, anzi, la temperatura è stata al di sopra della media. 🙂

  18. Romina scusa ! Vedo ora che ho dimenticato un punto interrogativo 😦 Colpa forse dell’euforia festiva !
    Rimedio : “cazzeggiare” (si puo’ dire ?). 🙂

  19. vedi Romina,a casa mia,da bambini,con nonne,vecchie zie,vecchie cugine delle nonne ecc.ecc. sempre tra i piedi,avevamo ricevuto un’educazione piuttosto rigida in fatto di “parolacce” ed i manrovesci sulla bocca erano frequenti 🙂 .
    Qualcosa poi nel subconscio è rimasto ed anche ora è difficile che io usi termini un po’ spinti tanto in voga al giorno d’oggi.Già quello per cui ti ho chiesto “l’autorizzazione” mi mette un po’ a disagio.
    Sto invecchiando e starò diventando anche un poco bigotto (in senso laico),ma ho sempre cercato di usare un linguaggio corretto,anche se il mio lavoro mi portava a frequentare ambienti dove il turpiloquio e le bestemmie facevano parte del normale eloquio.
    Forse voi giovani non riuscirete a capire quale “dramma” sta sconvolgendo il mio animo,la mia mente,la mia coscienza ! 😉 😉 😉

    Dai che oggi c’è un sole stupendo ed un cielo che più azzurro non si può.
    Non fa freddo,mi metto le pedule e mi faccio una bella camminata sulle colline intorno a Brescia 🙂

    • Alessandro, anch’io ho ricevuto la cosiddetta educazione che consiste anche nel non dover dire parolacce. 🙂 E infatti, come vedi, nel blog non mi scateno col turpiloquio fine a se stesso. Però le parolacce fanno parte del vocabolario e possono essere usate, purché nel contesto giusto. Pensa che ho udito esimi professori universitari utilizzare con disinvoltura la parola “cazzeggiare”. Senza contare che viviamo in un’epoca caratterizzata da un abbassamento generale delle formalità. 😀

      Buona passeggiata in collina. 🙂

  20. io mi sono rimesso un pò in sesto (anche se ho paura di ricadute), ma adesso qui in sicila piove. Lo fa apposta, ne sono sicuro! Non ne posso più! Per le parolacce… 🙂 🙂 qui mi limito soprattutto perché sono “in casa” di Romina. E poi perché so che, non conoscendosi dal vivo, si viene giudicati solo per le parole che si postano. Altro motivo ancora è l’abitudine: comunico per via talematica da prima ancora della diffusione di internet, quando ci si collegava col modem alle BBS, e in quegli ambienti c’erano delle regole ben chiare da rispettare e moderatori molto attenti. Ma i moderatori potevano fare ben poco di concreto e le regole si rispettavano x il “senso dell’onore”. E alle bbs ci si iscriveva con nome e cognome veri anche se non era obbligatorio (e comunque non dimostrabili) ma tutti lo facevano. Forse anche questo è uno dei motivi che mi fa restare attaccato a questo blog: quest’atmosfera di rispetto tra persone mature.

    • Ciao Marco, ci si “rivede”. 🙂

      Forse anche questo è uno dei motivi che mi fa restare attaccato a questo blog: quest’atmosfera di rispetto tra persone mature.

      Il rispetto è imprescindibile per il buon funzionamento di una comunità. Ciò significa che non bisogna insultarsi (ovviamente, noi qui non abbiamo alcuna ragione per farlo). Ma una parolaccia inserita in un contesto ludico, per divertirsi e per conferire maggiore emotività a una frase, ci sta. Non è sinonimo di maleducazione.

      Piove in Sicilia ma piove pure qui: tu conosci la val padana e sai di cosa è capace in fatto di tempo. Dunque sopporta e coraggio, che al ritorno ci narrerai le tue imprese. 😀

  21. Romina e Marco ! Ma dove siete ? Vabbé , Marco è in Sicilia,ben lontano da Brescia,ma Romina è quasi a due passi ed è sotto l’acqua !?
    Da me è stata una giornata magnifica,primaverile.Di quelle che ti aprono il cuore e ti fanno tornare in pace con l’inverno.Infatti, come dicevo,ho fatto una bella passeggiata di quasi due ore tra i boschi spogli inondati di sole.
    Da rinascere ! 🙂

    Marco,leggendoti dai l’impressione di essere un giovane simpatico,spontaneo ed avevo già “sentito” in qualche post precedente che una esclamazione un po’ forte l’avresti messa volentieri 😉 .

    Mi piace questo blog.Anche se siete giovani (almeno rispetto a me) usate un linguaggio molto corretto ed attento e ciò succede raramente in altri siti.Infatti,quando vi capito,li frequento per ben poco.

    Come dicevo non credo di essere un bigotto;solo non mi piace la volgarità.
    Poi,come dici tu Romina,la parolaccia o la barzelletta spinta,nel contesto adatto,ci stanno bene e sono anche divertenti.

    Vado a preparare la cena.
    Mi piace cucinare ed i miei ospiti si aspettano sempre qualcosa di buono.
    Buona serata 🙂

    • Alessandro, non istigarmi! Trattengo le parolacce solo su interet!
      Dico solo che in ufficio mi sono guadagnato il titolo ironico di “don” o “pastore”. 😀

  22. Come ti capisco Marco 😉
    Se liberassi tutte le imprecazioni e le parolacce che mi vengono alla bocca in certe occasioni ,andrebbe in aceto il vino e si irrancidirebbero i salami in cantina e tutte le monache ed i preti, che ci sono stati in ogni generazione (dall’ultima non più !) nella mia famiglia,si rivolterebbero,con fracasso, nella tomba 😦
    Ma mi trattengo;mi trattengo ! Lo sento;morirò giovane 😉

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