Trastulli

ja

Avrei  voluto  scrivere  un  post  serio, ma  non  riesco  a  farlo  perché  sto  ridendo.  Ho  saputo  che,  su  Facebook,  una  persona  che  conosco  solo  di  vista  ha  pubblicato  l’immagine  delle  radiografie  dei  suoi  polmoni, peraltro  sanissimi. Che  uno  sia  libero  di  pubblicare  una  cosa  simile  è  un  dato  che  non  metto  in  dubbio: non  è  contro  la  legge  mostrare  alcune  lastre  e  si  tratta  d’immagini  del  tutto  innocue. Per  certi  versi, possono  anche  essere  simpatiche, considerando  soprattutto  che  ciascuno  ha  i  propri  gusti  e  magari  c’è  chi  considera  interessanti  o  divertenti  le  lastre  dei  polmoni  altrui. Ammetto  che  la  mia  naturale  riservatezza  mi  è  d’ostacolo  per  la  comprensione  di  un  simile  fenomeno; tuttavia, trattandosi  di  un  sentire  soggettivo, lo  lascio  da  parte  e  mi  concentro  su  altro:  questa  faccenda, infatti,  ha  stimolato  la  mia  fervida  fantasia  e  non  riesco  a  trattenermi.

Seguendo  senza  indugio  la  via  aperta  dalla  pubblicazione  delle  lastre  e  conducendola  fino  alle  estreme  conseguenze, si  potrebbero  anche  mostrare, in  primo  piano  e  con  entusiasmo,  le  foto  dei  propri  denti  del  giudizio, appena  estratti  con  dolore  dalla  carne  viva  e  tutti  sanguinanti; e  che  dire  della  possibilità  di  pubblicare  con  gioia  la  foto  della  propria  cistifellea,  asportata  da  poco  e  messa  a  figurare  in  bel  vasetto  di  vetro? C’è  poi qualcuno  interessato  a  osservare,  in  formato  gigante,  le  immagini  delle  tonsille  appena  tolte  a  un  bambino  di  sei  anni? E  dopo  simili, profondissime  domande, smetto  di  scrivere  e  vado  a  riprendermi.