Pensieri a settembre

Dopo  una  settimana  decisamente  estiva – settembre, spesso, inizia  così – oggi  il  cielo  è  cambiato. Non  piove  ancora, però  il  grigio  perla  che  si  diffonde  tutt’intorno  ci  racconta  qualcosa  della  stagione  che  sta  per  arrivare: ci  parla  dei  silenzi  del  primo  pomeriggio, solenni  senza  essere  severi, delle  foglie  gialle  sull’asfalto  scuro  e  nei  parchi  semi-vuoti, delle  sere  in  compagnia  di  tanti  strani  fantasmi.

01180027

Ma  l’autunno  è  anche  altro: allegria, colore, ottimismo, passione. È  la  stagione  più  ricca  di  sfumature  e  perciò  la  più  enigmatica  e  profonda: il  suo  linguaggio  è  il  più  complesso, i  singoli  termini  del  suo  discorso  sono  i  più  ricercati  e  inusuali. Gioia  e  malinconia  insieme, strazio  e  felicità, azzurro  e  grigio, marrone  e  rosso, tutto  declinato  in  un’infinità  di  toni  che  attendono  solo  di  essere  amati. Oppure  compresi.

01180018

Inevitabile  pensare  a  tutto  questo  anche  se  siamo  ancora  in  bilico, anche  se  l’estate  non  è  ancora  fuggita  via, e  il  passaggio  è  tormentato  e  ricco  d’incertezze.

  1. Il tempo ‘a goccia goccia’ porta via
    estati e inverni, autunni e primavere,
    e d’ incertezze …. e di malinconia
    si vestono non poche ‘certe sere’ !
    E ci si chiede “dove lo splendore ?
    Dove smarrito mai, in qual passato” ?
    Ma ci rispondon le stelle nel creato :
    “Nella stagione cara … al vostro cuore” !!!

  2. Basta! Ho deciso: NON mi lascerò scivolare via questo autunno!
    Andrò al parco in pausa pranzo, farò soste fotografiche lungo il ritorno dal lavoro per infilarmi a fare foto nelle brughiere e magari uscirò alla sera -con un piccolo cavalletto- per fare foto con quelle lunghe esposizioni che illuminano di magia le corte giornate autunnali.
    Al diavolo: la vita à troppo breve e vuota per perdersi una stagione del genere in nome del trantran quotidiano!

    PS: E mi fermerò anche alla mattina, quando in inverno si forma nelle campagne quella nebbiolina bassa che fa pensare ai folletti in irlanda 🙂

  3. Grazie, caro Bruno, per la poesia. Un complemento prezioso per il post e il blog, e una speranza. 🙂

    Marco@
    Ecco, la tua è saggezza: la routine quotidiana rischia di travolgerci, facendoci dimenticare quanta bellezza possiamo sperimentare accanto a noi. Se si può, meglio tentare di reagire senza diventare schiavi di certi meccanismi.
    Anch’io cercherò di darmi da fare. 😀

  4. Eccolo l’autunno !
    Stamane si annunciava una favolosa giornata con cieli nitidi,aria limpida e sole scintillante.
    Poi piano piano,quasi furtive,grandi nuvolone,dai colori varianti dall’indaco al bianco abbagliante,hanno occupato tutto.
    Pochi momenti di silenzio sospeso e poi lampi e tuoni con un ventaccio maligno ad accompagnarli.
    Il sabba per fortuna è durato poco,però la pioggia continua da ore e l’aria ha perso anche il minimo tepore estivo.
    Però da domani sole !
    E’ necessario ! Lo richiede la prossima vendemmia ! 🙂

  5. Ti leggo Romina mentre guardo fuori dalla finestra, il cielo, gli alberi, le colline e dietro le montagne che “sanno” ormai di autunno. Ascolto l’aria frizzante dopo la pioggia di ieri sera, che porta profumi e una serenità meravigliosa. I rumori sono diventati discreti e tutto pare aver rallentato il passo…ed ho la sensazione di essere in tua compagnia mentre ammiro tutto questo splendore. 🙂

    • Tiziana@ ed ho la sensazione di essere in tua compagnia mentre ammiro tutto questo splendore.

      Questo è uno dei più bei commenti che io abbia mai ricevuto. Grazie, grazie, grazie. 🙂

      Marco@
      Hai fatto anche troppo, in bici e armato di solo telefonino. Nel week-end, quando sarai libero da impegni lavorativi, potrai scatenarti a piacimento. 😀

      Per la cronaca, finalmente un po’ di pioggia anche qui.

  6. Qui pioggia pazzesca.
    Oggi sono al lavoro in bici e ho sudato proprio poco! 🙂
    Ho fatto anche una foto lungo il tragitto, perchè l’aria umida evidenziava i raggi del sole che filtravano tra gli alberi.
    Era bellissimo ma avendo con me solo il telefonino, la qualità è talmente scarsa che i raggi non si vedono.
    Tra l’altro c’erano anche delle gocce che continuavano a cadere dalle foglie… davvero bello.

    Dovrei portarmi la reflex quando vado in bici (passo in certe stradine verdi…!), però è scomoda… e già mi tocca pedalare!!

E tu che ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...