D’estate, dopo il temporale

temporale

Dopo  il  forte  temporale  di  due  giorni  fa, l’atmosfera  è  cambiata. L’estate  sembra  aver  perso  parte  del  suo  vigore: il  cielo  è  azzurro, le  giornate  sono  limpide, però  la  luce  è  smorzata  e  il  vento  è  una  presenza  costante. Si  sta  infinitamente  meglio,  perché  gli  eccessi – tutti  gli  eccessi – sono  insopportabili  e  pericolosi.

In  queste  giornate  calme  è  difficile  tornare  ai  consueti  ritmi  della  vita  quotidiana. I  pensieri  sono  altrove, risentono  ancora  della  spensieratezza  delle  vacanze  appena  trascorse, tanto  che  sembra  quasi  impossibile  ricondurli  sulla  retta  via, che  è  quella  del  dovere. Ma  si  sa  che  i  passaggi  sono  così, bellissimi  e  faticosi, allegri  e  malinconici  allo  stesso  tempo. Mentre  qualche  ombra  s’insinua  nello  splendore  della  luce  del  giorno, si  tenta  di  riafferrare  le  proprie  abitudini. Ma  senza  fretta, senza  troppe  ansie  e  con  un  po’  d’indulgenza  verso  se  stessi.

 

(L’immagine  è  tratta  da: http://luciagangale.blogspot.it/2013/08/la-poesia-prima-del-temporale-estivo.html)

  1. A passi certi, l’ autunno s’ avvicina
    e a lui non vuole cedere l’ estate ….
    ma il tempo la sua luce presto inclina
    e son memoria ormai le sue serate !
    Dolce malinconia, tinge di giallo
    e rosso puro le già verdi foglie
    pronte a staccarsi per il grande ballo,
    poichè le nuove … bussano alle soglie ! 🙂

  2. Quanti temporali in questi giorni! Spesso l’aurora si tinge di rosso come il tramonto e il profondo blù del cielo, veste stupendi e vaporiosi merletti…..
    Dopo tanto calore e luce intensa, il giardino sembra respirare e rinverdire. Bagnato, fresco, immerso in un’atmosfera dolce e soffusa…proprio come le stupende immagini del Tuo Blog!
    Buona notte dolce Romina!
    Nives

  3. ” Mentre qualche ombra s’insinua nello splendore della luce del giorno, si tenta di riafferrare le proprie abitudini. Ma senza fretta, senza troppe ansie e con un po’ d’indulgenza verso se stessi “.
    Romina hai proprio ragione!!!
    E aggiungo che, se non ci fosse l’autunno alle porte,non si potrebbe procedere con i giusti tempi…
    Ps Cavaliereerrante ,se posso permettermi, per questo blog sei indispensabile!
    E penso che Romina non possa che pensarla così!
    Buon weekend a tutti

    • Buon fine settimana a voi anche da parte mia: che sia sereno e divertente per tutti. 🙂

      Claudio@ Cavaliereerrante ,se posso permettermi, per questo blog sei indispensabile! E penso che Romina non possa che pensarla così!

      Senza dubbio. E aggiungo che tutti i commentatori sono fondamentali in un blog, perché completano e arricchiscono il quadro d’insieme.

  4. Si, è cambiata l’atmosfera, è cambiato il paesaggio, il cielo, le nuvole e io riprendo a vivere come sempre vorrei, senza eccessi come dici tu Romina. Il respiro torna normale e senza più affanno mi ritrovo a sorridere senza un perchè. E’ tornato settembre e ho intenzione di non perderne nemmeno un minuto.

  5. Senza un perchè, @Tiziana ???
    Capita …. nasce in noi una gioia irresistibile, un esser felici pienamente ( e, in quegli attimi, non ci importa quanto durerà … ), un vedere e rivedere lo splendore di ogni cosa che ci circondi ….
    Neanche io so perchè …. ma non penso di essere troppo distante dalla verità se credo, struggentemente, che, in quel respiro del tempo, abbiamo incontrato di nuovo la parte migliore e più nobile di noi !!!

  6. Il primo settembre è l’inizio ufficiale dell’autunno meteorologico e so che qui ne siamo tutti felici. Come ha ben scritto Tiziana, non ho intenzione di perdermi neanche un minuto di questo mese. 🙂

    Grazie per il video, Bruno.
    Buon inizio di settimana a tutti.

  7. Cavaliereerrante mi chiedo, se come Romina, mi leggi nel pensiero 😀
    La felicità, la gioia irresistibile come dici tu, nasce da dentro di noi ed emerge per qualcosa che vediamo o sentiamo, di già visto e sentito, ma come se ogni volta fosse la prima.
    E questa felicità, questo sentirsi meravigliosamente bene, è, come dici sempre tu, incontrare la parte migliore di noi. In quel momento, dimentichi di tutto, sorridiamo e non importa se per un secondo o un minuto, ricorderemo quell’attimo come fosse eterno.
    Chissà forse è vero che crescendo dobbiamo conservare un parte di quel bambino che siamo stati, sarà questo che ci consente di stupirci ancora, sarà questo che, nonostante tutto, ci consente di essere ancora felici.

  8. Come da bambini si tornano a rivedere i colori del vicino autunno.
    La “vita” ci aveva distratti e li avevamo un po’ dimenticati.
    La collina ritrovata comincia a macchiarsi di giallo e rosso con tutte le sfumature intermedie.
    Presto anche gli alberi del giardino cambieranno i loro colori.
    Per ultimo il vecchio gelso che custodisce i ricordi più sereni.

    L’autunno si fa amare.

  9. Mah…
    l’autunno è bello, la fine della stagione del caldo e del chiasso l’ho aspettata tanto, le mie ferie non sono state il massimo della vita (come sempre, per motivi che non sto qui a raccontare), ho fatto il conto alla rovescia dei giorni che mi separavano dal ritorno alla mia vita autunnale… tuttavia in questi giorni sono un pò giù.
    In fondo la routine quotidiana è una palla, sempre chiusi in quel carcere chiamato lavoro, una spreco di tempo in attesa di morire!
    A pensarci bene mi succede tutti gli anni, alla ripresa del lavoro. Dopo una settimana o 2 mi abituo e vado liscio, come vorrebbe lo psicologo di “Z la formica” (avete fisto il film/cartoon??).

    Spero di riabituarmi al più presto, tornare a essere una qualunque formica senza farmi troppe domande.

    • Marco, la tua tristezza è normale: passare di colpo dalle vacanze alla “prigione” della routine quotidiana è sempre un po’ traumatico. Ma poi, in qualche maniera, come hai scritto anche tu si riprende il ritmo e l’abitudine, e si trovano nuovi stimoli. Basta avere un po’ di pazienza.

      Non ho visto il cartoon che hai citato.

  10. Grazie Romina 🙂 .
    La storia di questo gelso si perde nei ricordi del tempo. Fu piantato assieme ad altri,stando ai documenti di casa,all’inizio del 1800 quando i miei avi iniziarono l’allevamento dei bachi da seta.
    E’ l’ultimo superstite e da me viene assistito e curato come un qualcosa di caro.D’altra parte è un essere vivente e ricambia le cure offrendo la sua ombra,dando piacere con lo stormire gioioso delle sue foglie e con il picchiettare leggero e discreto dei rami contro i vetri,quasi a dire : “sono qui,ancora qui; tutto è come sempre….”

    Fu sempre considerato il nume tutelare della casa,forse perchè molto rigoglioso e molto vicino al fabbricato,quasi a proteggerlo.
    I suoi rami entrano letteralmente, in quello che ora è il mio studio,dalla finestra presso la scrivania.

    Mio papà tutti gli anni,il giorno del suo compleanno il 21 dicembre,versava un bicchiere di vino nuovo nel cavo del grosso tronco.
    A me piace continuare questa tradizione anche se di sapore un po’ pagano.E’ una forma di ringraziamento per questo albero forte alto imponente che davvero sembra proteggere la casa e chi vi abita.
    C’è davvero qualche cosa di magico nei vecchi grandi alberi 🙂 .

    • Alessandro, grazie per questo bellissimo racconto: è davvero emozionante leggerlo, come sempre capita con le narrazioni di vita vissuta. E poi si adatta perfettamente allo stile e al clima di questo blog. 🙂

      Mio papà tutti gli anni,il giorno del suo compleanno il 21 dicembre,versava un bicchiere di vino nuovo nel cavo del grosso tronco.
      A me piace continuare questa tradizione anche se di sapore un po’ pagano.E’ una forma di ringraziamento per questo albero forte alto imponente che davvero sembra proteggere la casa e chi vi abita.

      E fai benissimo a continuare.
      Invidio un po’ il fatto che i rami del gelso entrino nel tuo studio. Io vivo in centro storico, come quartiere mi piace e poi la mia casa è grande; però di alberi non ne vedo nemmeno col binocolo. Perciò beato te. 🙂

  11. Romina,vedrò di “riesumare” (è la parola adatta 🙂 ) ancora qualche storia legata a questa casa e a quello che la circonda.
    La mia famiglia vi abita da circa 15 generazioni ed ogni generazione vi ha conservato tutto.O quasi.
    Perciò le memorie si sono depositate in ogni stanza,in ogni angolo.Tutto quello che vi si trova risveglia ricordi di fatti e di gente passata.
    E’ una vecchia casa medievale,troppo grande,mal fatta,disordinata nella struttura,rifatta e sconvolta chissà quante volte;scomoda e difficile da gestire,ma è il mio nido al quale ho sempre sognato di tornare e da qualche anno vi sono riuscito !
    Sembra sia sta costruita come convento dei Frati Umiliati intorno al 1200.
    Puoi immaginare quanti ricordi vi sono celati,quasi acquattati.Basta saperli cercare. Nei vecchi bauli,negli armadi scricchiolanti,negli scaffali piegati dal peso di vecchi volumi.
    Dicono che vi siano anche dei fantasmi ( 🙂 ), ma io sono troppo vecchio e scettico per credervi,però…..;) .

    Ma nessun timore. C’è sempre il vecchio e forte gelso !

  12. Davvero! Roba da Harry Potter! 🙂
    Che bello! M’hanno sempre affascinato le case così! Spesso sono abbandonate e pericolanti (anche troppo pericolanti) e la gente entra a curiosare (anche se sarà pur proprietà di qualcuno).
    Anch’io l’ho fatto, ma con molta educazione. Purtroppo altri portano via i mobili, imbrattano i muri con scritte sataniche, rompono tutto…

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