Cronaca di una giornata di mezza estate

estate1

Dopo  un  fine  settimana  decisamente  torrido, questa  mattina  un  insolito  cielo  grigio  ha  accompagnato  la  cronica  mancanza  d’aria. Poi, dopo  pranzo, è  arrivata  la  pioggia: sottile, silenziosa, impacciata. Ho  capito  subito  che  sarebbe  durata  poco  e  che  avrebbe  portato  con  sé  un  aumento  dell’afa. E  così  è  stato.

Capita  allora  che  vi  sia  ben  poco  da  raccontare. Anzi, quasi  nulla. Il  problema  dell’estate  troppo  torrida, infatti,  è  la  terribile  noia  in  cui  mi  fa  precipitare: persiane  perennemente  chiuse, luci  accese  a  ogni  ora  del  giorno, pensieri  che  faticano  a  organizzarsi, notti  insonni, mal  di  testa, stanchezza  che  aumenta  giorno  dopo  giorno.

Nel  tardo  pomeriggio  è  di  nuovo  comparsa  un  po’  di  pioggia: asfittica, debolissima, inutile. Povere  gocce  confuse  e  incerte, pallide  copie  delle  vere  piogge, quelle  che  arriveranno  quando  l’avvicinarsi  dell’autunno  spezzerà  la  monotona  uniformità  della  stagione  calda. Allora  il  cielo  intonerà  un  canto  e  il  vento  sarà  ritorno  alla  vita.

  1. Qui a Milano c’è stata una tromba d’aria che ha fatto molti danni.
    Oggi si sta bene.
    Comunque mi sa che dovresti valutare l’acquisto di un condizionatore, o almeno di un lampadario con ventola.

  2. Comunque anch’io preferisco l’autunno.
    In seconda posizione…. direi la primavera, ma non è vero: quando vado a camminare in montagna preferisco l’inverno!
    Sentieri con pochissima gente, poco sudore, niente insetti, bosco più nudo e accessibile, foglie secche, odore di neve, odore di freddo, poi si arriva al rifugio e c’è meno chiasso, meno gente (e che parla piano, mentre in estate parlano tutti urlando), il camino col fuoco acceso, l’odore del fuoco, thè caldo o vin broulè, l’odore della cucina (le finestre son chiuse), polenta, carne in umido e vino rosso.

  3. Ieri vento tuoni lampi e tanta acqua.
    Da giorni il pomeriggio minacciava,finalmente è arrivata. Ed il verde della campagna è diventato più vivido.
    Amo il caldo, il freddo,la nebbia,il vento,qualsiasi manifestazione della natura.Nella mia lunga vita di girovago ho imparato a conoscerle,a sopportarle,ad accettarle e,perchè no,ad amarle.
    Oggi la brezza agita i rami del gelso pluricentenario appena fuori dalla finestra dello studio facendo intravedere sprazzi di cielo tersissimo.
    Sono momenti di serenità.Ah poterli condividere….
    Alessandro

  4. Albasilente@
    Ciao! In effetti questa mattina, alle 5, qui a Modena è finalmente arrivata aria fresca. Oggi pomeriggio fa caldino, ma si sopporta bene.
    Buona giornata anche a te.

    Marco@
    Siccome abito in una casa del centro storico, con i cortili interni stretti, non posso mettere il condizionatore perché farebbe troppo rumore, impedendo il riposo degli altri condomini. Vietato dal regolamento, insomma, altrimenti l’avrei comprato senza pensarci. Ho tre bei ventilatori grandi, col piedistallo, ma quando fa troppo caldo non possono aiutarci più di tanto.

    La tua descrizione della montagna d’inverno è davvero bella: sembra di esserci.

    Alessandro@
    Il verde della campagna dopo la pioggia è uno spettacolo meraviglioso. Ricordo il giardino della mia casa in appennino, subito dopo la pioggia: sembrava incantato.

    Sono momenti di serenità.Ah poterli condividere….

    Intanto li hai condivisi qui.

    Buona giornata a tutti. 🙂

  5. Concordo con @Alessandro …. ogni manifestazione della natura, se la sapessimo cogliere al di là delle mere comodità dettateci dalle nostre consumistiche comodità, è bellissima ….
    E se piove sul fogliame di una selva, scaturiscono in noi oniriche visioni di dannunziani miti che riaccelerano il sangue …. se piove sull’ asfalto infuocato delle città, le prime gocce, evaporando, generano “quel profumo catramoso” che, a noi ragazzi di periferia, riaccende l’ indimenticabile passato stradarolo di una Roma perduta e cara, e se infine piove sul mare ….. è musica !
    Ma nessuna stagione, nè alcun altro abito pur affascinante che la natura indossi … è, per me, più bello ed atteso dell’ autunno, il caro, il pio, il palpitante, il memore autunno …. quando i colori, il giallo, il rosso, il verde, il grigio ed il marrone, abbandonano il sovrattono e si riappropriano di quell’ armonia che ci dà il senso dell’ infinito, della vita che perennemente inizia a rigenerarsi per sbocciare, dopo il letargo invernale, nella tenera rigogliosità della primavera !
    Allora, quell’ arcano silenzio che l’ autunno porta con sè, quel sentimento nostalgico venato di malinconia che ci prende mentre seguiamo il sentiero ricamato dalle morte foglie dorate, quei suoi profumi di ‘terra buona e fertile’ che irrompe nei mosti, cancellano le inutili frivolezze e gli eccessi, varcano i più reconditi luoghi dell’ anima nostra e li illuminano di nuova luce, come di notte fari rassicuranti cercati fra le aguzze scogliere dopo un’ agitata bufera di mare da cui ci pareva, erroneamente, di non poter uscire più ! 🙂

    • Cavaliere, con le tue parole mi hai fatto vedere l’autunno, me l’hai messo davanti agli occhi dipingendolo perfettamente. Un regalo molto gradito, non c’è che dire. 🙂

  6. Che bello leggerti Romina. Che bello leggere i commenti alle tue parole. In una giornata già afosa quando il sole doveva ancora sorgere, perdersi fra queste righe è un respiro fresco che anche se per pochi attimi fa dimenticare la pesantezza delle ore a venire.
    Mi avete trasportato nel meraviglioso mondo autunnale, che anelo in questo momento più che mai.

    • Emiliano e Tiziana@
      Per me è bello leggere voi e scoprirvi così costanti e attenti. 🙂
      Vi capisco, eccome. Anch’io fremo nell’attesa dell’autunno. Facciamoci forza, in fondo non manca troppo tempo.

      Buon proseguimento di settimana!

  7. Amo il caldo,il caldo nostro,italiano ! L’afa della pianura,quello delle spiagge,il sole terso delle nostre montagne,i “40° gradi all’ombra” delle brevi gialle pianure calabresi !
    Chi si bruciò gli occhi (e l’anima) nei deserti arabici non può non amare questo caldo avvolgente,gentile,mai maligno e ,purtroppo,breve.
    Buona giornata

  8. Il caldo e’ un dolce incanto quando ci consente di godere del piacere dello stare all’aria aperta… Ma il caldo di questi giorni,insalubre e malsano, non concede tregua neppure di notte, mettendo a dura prova chi deve rimanere nelle grandi città…fortunatamente,però, i colori e i profumi dell’autunno iniziano a intravedersi nel lento e inesorabile accorciarsi delle giornate….

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