Evasione

montagna  estate

In  queste  giornate  afose, la  città  diventa  uno  squallido  caos  di  grigio  e  di  odori  molesti, uno  spazio  ostile  e  monotono, una  prigione  malsana  da  cui  evadere. E  allora  si  sogna: montagne, prati, fiori, laghi, spazi  immersi  nel  silenzio  e  percorsi  da  un  vento  leggero, complice  di  lunghi  riposi  pomeridiani, di  riflessioni  calme, di  conversazioni  intelligenti, di  amore  per  il  presente. E  tutto  senza  turbamenti.

C’è  un’infinita  dignità, un’aristocratica  bellezza  senza  tempo  nelle  montagne  accarezzate  dal  sole  di  luglio.

  1. 9 persone su 10 avrebbero indirizzato il loro pensiero al MARE.
    Invece anche tu sei una delle poche che in queste calde giornate pensano alla montagna.

    Io adoro camminare in montagna, ma in estate bisogna andare a quote maggiori (per il caldo) e poi c’è molta -troppa- gente in giro, nei sentieri, nei rifugi, ecc.
    Perferisco andarci in inverno.

    • Marco, io amo molto l’appennino e mi bastano 800/1000 metri per stare bene anche a livello climatico. Scelgo luoghi in cui il turismo di massa è assente, per cui pace e silenzio sono assicurati. Certamente ci sono posti affollati quanto il mare, ma quelli li evito come la peste. 😀

  2. Le parole che usi si sposano sempre a meraviglia con le immagini che proponi!!!
    Se continuo a leggerti è perchè condivido molto dei tuoi pensieri,
    ciao Romina buona settimana

  3. Eccomi qui a ritrovarmi nei tuoi pensieri, a condividerne anche quello sulla montagna.
    Quando voglio estraniarmi e rilassarmi volgo lo sguardo a nord e ammiro le Alpi. Ci sono giorni di cielo limpido in cui mi sembra di toccarle solo allungando una mano. A volte mi domando se abbiano un’anima, soprattutto quando nelle sere d’estate indugiano in chiacchiere con il sole che “tira tardi” non volendo interrompere l’incontro.

    • Tiziana, pensa che anch’io, quando guardo le montagne, mi domando se abbiano un’anima. Questo perché a volte le percepisco vive, partecipi di ciò che avviene intorno a loro.
      Quando mi trovo seduta su un prato, con i monti davanti a me, non mi sento sola. Mi sento in profonda comunione con ciò che ho intorno e in compagnia.

  4. Come la vita, il mare è viaggio …. chiassoso, solitario, schiumante, sconfinato, disperato, nostalgico, avventuroso, pericoloso …. mortale !
    Che ci piaccia o no, quel viaggio non lo possiamo evitare …. e, volenti o nolenti, lo intraprendiamo alzando le vele del nostro coraggio o della nostra codardia, cercando talvolta altri marinai, talvolta invece “evitandoli, inutilmente, come la peste” !
    Viaggiamo dunque, ora smarrendoci sotto le stelle indifferenti, ora sentendole vicine e guida del nostro perenne navigare, e sempre il mare s’ apre a noi con le sconfinate distese .
    Ma ogni viaggio ha una meta, e la meta è terra ferma, la nostra terra, e la montagna è l’ anima : inerpicandoci sui suoi sentieri, cerchiamo i suoi silenzi e, prima di riprendere il viaggio, ci rigeneriamo, novelli Ulissi, davanti alle sue maestose bellezze, ai suoi crepuscoli, a quel suo essere lei, aguzza e formidabile roccia, cielo .
    Come scrisse @Alda Merini ” …. io sono l’ acqua che si genuflette – di fronte alla montagna del tuo amore” !

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