La pioggia del mattino

nontiscordardime

Mattino: il  rumore  della  pioggia  in  un  sabato  d’aprile; e  portoni  che  sbattono, automobili  che  sfrecciano, la  vita  tutt’intorno come  in  un  giorno  qualsiasi. Ma  è  sabato  e  ci  si  sente  in  vacanza, ci  si  sente  in  diritto  di  essere  più  lenti  e  di  pensare  liberamente. Strano  aprile, questo: prima  un  freddo  quasi  invernale, poi  un  intervallo estivo,  oggi  l’incerta  oscurità  di  un  giorno  di  primavera  imbronciato  ma  sopportabile.

Pomeriggio: il  sole, il  cielo  trasparente, aprile  nonostante  tutto. Mi  manca  la  pioggia  leggera  del  mattino, quel  suo  cantare  sommesso – come  d’amica  fedele, senza  pretese, senza  rancore.

  1. Il diritto di essere lenti…bella immagine. Un po’ come la pioggia di aprile che se la prende comoda e scende leggera e discreta quasi distratta. Oggi qui sembrava una pioggia novembrina ma a me la pioggia piace perciò va bene tutta. 🙂

  2. Ciò che lasciamo, ciò che ci manca, ciò che perdemmo … verrà, ritornerà come ritorna l’ aurora, in questo lento, e come consuetudine strano, dolce fiorire dell’ aprile, in questa primavera ormai inoltrata, anche se con la solita maschera novembrina : basta attendere senza fretta, adeguandoci pacatamente alla stagione, ed ai sospiri dell’ anima soprattutto . 🙂
    Come scrisse @Salvatore Quasimodo, avvertiamo dentro e nell’ aria ….
    “Colpi di foglie ruvide di giallo,
    uccelli di fuliggine. Altre foglie
    ora screpolano i rami e già scattano
    aggrovigliate : il falso e vero verde
    dell’ aprile, quel ghigno scatenato
    del certo fiorire ….. ” .
    E’ la ‘natura naturans’ …. e quei suoi ritmi immutabili, cui talvolta corrispondono, enigmaticamente, i ritmi del cuore, e talvolta no, come se, da quel divenire ci estraniassimo, ritenendo, erroneamente, che tutto stia per finire per noi, mentre più realisticamente …. sta di nuovo incominciando a vivere, e se di vero o falso verde, se di nuova vita oppur no …. questo, ogni volta, dipende soltanto da noi stessi !

    • Arrivo in ritardo, dopo una settimana colma d’impegni e la giornata di ieri, piacevole e riposante.
      L’anno scorso aprile fu meraviglioso, dolce e incantato, pieno di sole. Quest’anno è un po’ più timido e spento, ma va bene ugualmente, ci piace così com’è.

      Buon fine settimana a tutti. 🙂

  3. Con la pioggia, il profumo dei glicini, è quasi inebriante!
    Un giorno d’aprile dell’anno scorso, ho trovato riparo sotto un grande glicine in fiore, che gocciolava essenze colorate e profumate. Davvero un momento magico!
    Buona notte cara Romina.
    Nives

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