Mentre l’anno fugge via (2)

Immagine 038

Ricordo  bene  la  domenica  mattina, verso  la  fine  dello  scorso  novembre, in  cui  scattai  questa  e  molte  altre  foto. Era  una  mattina  cupa, una  tipica  giornata d’autunno  inoltrato, in  cui  il  grigio  senza  speranza  dell’atmosfera  era  interrotto  dallo  spettacolo  dell’agonia  della  natura. Il  silenzio, spezzato  a  cadenza  regolare  dal  passaggio  di  automobili, non  infondeva  malinconia, ma  appariva  come  un  segno  di  rispetto  di  fronte  a  qualcosa  di  tanto  grande  e  misterioso.

Immagine 039

C’è  una  bellezza  discreta  e  modesta  in  certi  giorni  d’autunno, una  bellezza  che  riesce  a  infondere  dignità  a  qualsiasi  strada. E  dignità  ai  pensieri, alle  memorie. Talvolta  l’autunno  diventa  un  invito  a  rispettare  la  propria  storia, il  proprio  percorso  esistenziale, e  ad  amarne  persino  gli  errori, le  cadute, i  dolori, esattamente  come  le  gioie  e  i  successi. Forse  perché, se  si  è  predisposti, questa  stagione  tanto  complessa  ci  pone  di  fronte  alle  verità  più  profonde  e  al  senso  di  ogni  cosa.

Immagine 041

Basta  guardarsi  intorno  con  attenzione  per  scoprire  poi  la commovente  vitalità  che  accompagna  questo  sfacelo: il  giallo  e  il  rosso  catturano  gli  occhi  e  la  mente, si  oppongono  alla  tristezza  del  cielo, accompagnano  con  generosità  anche  i  passanti  frettolosi  e  distratti.

Immagine 010