Domenica d’inverno

La  settimana  appena  trascorsa  è  stata  così  intensa  e  ricca  d’impegni  che  non  ho  potuto  aggiornare  il  blog  quanto  avrei  voluto. E  mi  dispiace. Tuttavia  conto  di  rifarmi, approfittando  anche  delle  imminenti  festività.

Tutti  gli  anni, dicembre  è  un  mese  colmo  d’impegni, a  volte  inutili  o  quasi: a  causa  del  Natale  si  entra  in  una  girandola  di  movimenti  che  assorbe  troppe  energie  e  sembra  non  avere  mai  fine. Ma  già  pregusto  gli  ultimi  giorni  dell’anno, quelli  che  amo  di  più, i  giorni  fra  Natale  e  la  festa  di  San  Silvestro; sono  giorni  che, salvo  eventi  inattesi, farò  in  modo  di  trascorrere  con  sacrosanta  lentezza. La  lentezza  che  consente  di  riappropriarsi  di  se  stessi  e  di  dar  corso – perché  no – alle  più  sfrenate  fantasie. Fantasie  d’inverno.

Per  una  non-cuoca  come  me  è  sempre  fonte  d’ansia  pensare  al  menu  natalizio. Lo  considero  molto  seccante: farei  volentieri  a  meno  di  cucinare, attività  che  m’infonde quasi  sempre  un’inspiegabile  forma  di  depressione. Però  mi  piace  preparare  torte, mi  piace  vederle  crescere  nel  forno, mi  piace  sentirne  il  profumo  che  invade  la  cucina. Finora, la  mia  torta  favorita  è  la  sette  vasetti, semplice  ma  spettacolare  nel  risultato  che  ottengo: alta  cinque  o  sei  centimetri, morbidissima  e  delicata  proprio  come  piace  a  me. Ieri, poi,  ho  fatto  una  torta  paradiso  che, per  fortuna, è  venuta  bene  dopo  due  o  tre  fallimenti  totali  che  risalgono  all’autunno  appena  trascorso: la  paradiso  è  l’unica  torta, infatti,  che  mi  ha  dato  filo  da  torcere  facendomi  penare  un  po’, ma  ora  ho  finalmente  ottenuto  il  risultato  che  desideravo.

Adesso  ho  in  programma  di  preparare  una  torta  ai  frutti  di  bosco. Se  il  risultato  sarà  soddisfacente, forse  la  replicherò  per  le  feste  natalizie  glassandola. C’è  da  dire  che  non  ho  mai  glassato  una  torta  prima  d’ora; tuttavia, mi  sono  messa  in  testa  di  farlo  e, quando  decido  di  dover  imparare  qualcosa  di  nuovo,  neanche  le  cannonate  riescono  a  impedirmelo. Perciò  sì, tendo  a  credere  che  qualcosa  glasserò. Fosse  pure  un  biscottino  striminzito. 😀

sfondi-natale-auguri-2

  1. “…Tutti gli anni, dicembre è un mese colmo d’impegni, a volte inutili o quasi: a causa del Natale si entra in una girandola di movimenti che assorbe troppe energie e sembra non avere mai fine. Ma già pregusto gli ultimi giorni dell’anno, quelli che amo di più, i giorni fra Natale e la festa di San Silvestro; sono giorni che, salvo eventi inattesi, farò in modo di trascorrere con sacrosanta lentezza. La lentezza che consente di riappropriarsi di se stessi e di dar corso – perché no – alle più sfrenate fantasie. Fantasie d’inverno…”

    Eccomi qui di nuovo basita.
    Per quanto mi piaccia Natale arrivo al 25 col fiato corto, mille dubbi e la certezza che sbaglierò qualcosa, mi dimenticherò qualcos’altro riproponendomi che il prossimo anno sarà diverso…invece no.
    La mattina di Santo Stefano arriva il relax, il pensare a nulla, riordinare con la lentezza di una lumaca, senza scadenze, senza obblighi, ciabattare tutto il giorno arrivando a sera senza aver combinato niente e con un sorriso ebete sul viso sapendo che fino al 31 niente e nessuno (salvo eventi inattesi come dici tu) “romperà” quell’atmosfera da fuori del mondo che si crea.
    L’unica cosa che ti rimprovero è il metterci al corrente del tuoi progressi culinari in fatto di torte. Per una come me che da mesi cerca di buttare un po’ di zavorra con risultati imbarazzanti, immaginare torte paradiso, torte ai frutti di bosco glassate o meno, sia pure un biscotto …. è disarmante.
    Un abbraccio Tiziana

    p.s. Preciso se non fosse chiaro che l’ultima parte è ironica XD

  2. Mi ritrovo, dal versante maschile, perfettamente d’ accordo con te, cara @Romina, e con @Tiziana …. che ti legge con sincero stupore ! 🙂
    Natale, per quanto bello e sentito, presume ogni volta un’ ansia da prestazione che ci turba, un dover fare mille cose ( ed acquistare mille cose da donare … a tantissimi ) che talvolta ci smarrisce, una confusione di suoni e sentimenti che non di rado ci estrania agli altri, nè la memoria ci aiuta, se s’ inclina verso “altri” Natali ormai passati per sempre, Natali perduti che si sono portati via con sè non poco di noi e chi amammo tanto . 😦
    Così, quella manciata di giorni infra-festivi che ci separano dagli ultimi fuochi, ci ridà respiro, allarga i nostri pensieri …. e ci prepara a quel fatidico capodanno, in cui ogni cosa ricomincia da capo …. e nuove primavere in fiore, e novelle, ruggenti estati, e dolcissimi autunni, ed innevati inverni saranno ancora nostri, nel perenne mutare delle stagioni e dei sentimenti più cari .
    @Bruno …
    Ps. Leggere, @Romy, di queste tue ‘baruffe chiozzotte’ in cucina, di questi tuoi ardimentosi cimenti con dolci ed altro, mi procura una gran gioia e, credimi, mi piacerebbe assai vederti …. mentre estrai dal forno, la tua ormai mitica “torta fatta in casa”, ad essa sorridendo soddisfatta e appagata, o ad essa, se malriuscita, tirandole in fronte la paletta da porzioni !!!! 😀

  3. Tiziana, anch’io arrivo sempre al giorno di Natale con l’ansia e convinta di aver dimenticato qualcosa d’importante. Poi mi sembra sempre di non aver fatto abbastanza. Vorrei che tutto fosse perfetto, ma la perfezione non esiste.

    L’unica cosa che ti rimprovero è il metterci al corrente del tuoi progressi culinari in fatto di torte.

    In realtà sono partita proprio da zero: lo scorso settembre ho fatto il primo pan di spagna della mia esistenza (emozione allo stato puro). Ma che ansia prima d’iniziare! Ho letto e riletto spiegazioni varie e poi ho tremato nel farlo: sembravo una bimba spaurita, mi facevo tenerezza da sola. 😀 Ma ci sono riuscita.
    Adesso la 7 vasetti è la mia “specialità”. Vorrei (timidamente) tentarne una versione all’arancia e cannella. Chissà cosa combinerò. 😕
    Buona settimana!
    _______________

    Bruno@ Leggere, @Romy, di queste tue ‘baruffe chiozzotte’ in cucina, di questi tuoi ardimentosi cimenti con dolci ed altro, mi procura una gran gioia e, credimi, mi piacerebbe assai vederti

    Eh, non ho l’aspetto di una cuoca, tutt’altro. Però necessità fa virtù e quindi mi adeguo. E non tiro la paletta in caso di cattiva riuscita: mi limito a qualche moderata espressione di rabbia. 😀

  4. Mi hai fatto sorridere dicendo che qualcosa glasserai comunque 😀 e che cucinare ti dà un senso di depressione, poi ho pensato che per questa seconda cosa non ho niente da sorridere, visto che da qualche tempo mette ansia anche a me!! 😐 😕
    Sono stata terribilmente incuriosita dalla torta sette vasetti!

    Ora io sto vivendo un’altra ansia, anche: quella dello spostamento per passare le vacanze a casa. Ne son contenta, ma detesto quando devo fare i bagagli e i lunghi viaggi in autostrada e ora mi tocca. Io mi sento una stanziale!
    Spero che almeno di poter prendere con mooolta calma come tu dici i giorni fra Natale e Capodanno. Probabilmente cadrò, o cercherò di cadere, temporaneamente in letargo finché non sarà ora di ripartire!
    Ciao Romina e buona glassatura, qualunque cosa sia l’oggetto! 😀 😀

  5. Ciao Dea silenziosa. 🙂
    Per quanto riguarda la torta 7 vasetti, in futuro forse ne parlerò in un post. Ovviamente in rete si trovano moltissime notizie su questa torta, ma ognuno ha la propria versione; pertanto è bello scriverne il più possibile. Ottima torta, ottima come base e molto versatile.

    Ora io sto vivendo un’altra ansia, anche: quella dello spostamento per passare le vacanze a casa. Ne son contenta, ma detesto quando devo fare i bagagli e i lunghi viaggi in autostrada e ora mi tocca. Io mi sento una stanziale!

    Non sai quanto ti capisco. Mi sento stanziale anch’io. Però in occasione delle feste tocca spesso affrontare questi lunghi percorsi, quindi bisogna avere taaanta pazienza.

    Un caro saluto e buon viaggio. 🙂

  6. Romina, che tu sia stanziale si indovina da come gusti la pace della casa che tiene fuori ansie e frenesie. Anche io la percepisco e vivo allo stesso modo…
    Sul viaggio, magari te ne dirò.. Comunque grazie, anche se sono ringraziamenti ritardatari 😐
    😀

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