Strani doni


Com’è tradizione di questo blog, ogni tanto spezzo l’atmosfera dedicandomi alle sanissime sciocchezze. Oggi alcuni amici mi hanno chiesto di parlare, se possibile, dell’argomento regali orrendi ricevuti a Natale, ricordando che avevo già scritto qualcosa in proposito. Ebbene, accolgo volentieri la richiesta citando alcuni doni di cui abbiamo riso nella sezione privata di un forum che frequento. In corsivo i miei commenti.

– Maiale rasta che canta. Perché?

– Maiale di marzapane che regge una finta mini-bottiglia di spumante. Elegante.

– Uno spremi-dentifricio azzurro. Spremere il dentifricio con le mani è troppo difficile, si sa.

– Una donna felicemente agnostica ha ricevuto in regalo, da parte della premurosa suocera, un rosario per pregare. Il messaggio è chiaro: tentativo di far tornare la pecorella smarrita all’ovile.

– Simpatico cane di peluche con grandi orecchie cascanti. Tale bestia canta e, mentre lo fa, alza pure le orecchie. 😕

– Calzettoni lunghi da casa, tutti rosa con due peluches azzurri a forma di teste d’ippopotamo. Tali teste sbucano fuori più o meno all’altezza della caviglia. Giusto per essere sobri, via.

– Un paio di scaldamuscoli spessi, grossi, ruvidi, 100% acrilico, a grandi righe grigie. Nostalgia anni Ottanta?

– Portachiavi lungo 20 cm, con catene di finte perle, lustrini e palle di pelo grandi quanto un pugno. Nota particolare: arrugginito. Un riciclo venuto male, insomma.

– Un guinzaglio con museruola, ma uno di quelli che si reggono da soli. In breve, per fingere di avere il cane invisibile. Passeggiarci in centro, nell’ora di punta, dev’essere il massimo.

– Nello stesso pacchetto, un paio di forbici e un deodorante al kiwi. Non capisco il nesso fra i due oggetti, ma tant’è.

– Una versione in miniatura della bara di Tutankhamon, con dentro piccola mummia avvolta nel panno bianco. Si sa che le bare rallegrano il Natale.

    • Perché così possono “spiegarti” cosa pensano davvero di te. 😀

      A proposito di risate, ho commesso un errore: stavo sistemando il nuovo post – Di primavera e ricordi – per pubblicarlo domani, ma mi è partito il ditino sul tasto “pubblica” invece di “aggiorna”. E così ho pubblicato due post in un giorno. 😕
      Sorry, è colpa della fretta.

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