Di primavera e ricordi


Correre fra l’erba e poi riposare, lasciarsi accarezzare dal sole tiepido e ricordare l’adolescenza, per catturare brevi intervalli di risate e di spensieratezza. Anche questa è primavera: un sentiero colmo di primule e viole, che unisce le memorie d’un tempo lontano e la profonda magica quiete del presente.

(Nell’immagine il dipinto Ragazza sul prato, di Federico Zandomeneghi)

  1. Qualche tempo fa, cara @Romina, mentre passeggiavo per Via della Lungaretta in Trastevere, mi affacciai ad una libreriola dell’ usato ( e dell’ antico ), che gestiscono con passione due miei amici ‘sposati’ . Mi capita sempre di andarli a trovare, quando capito da quelle parti a me assai care, poichè oltre al piacere di fare “quattro chiacchiere” con loro due ( lui, è un giovane sceneggiatore della TV … ), amo tantissimo “odorare” il profumo di vecchi libri, e frugare sulle mensole senza seguire un filo logico … così, spinto dall’ emozione, talvolta dalla memoria . Ti pensavo, amica mia, giacchè so che anche Tu, oltre a prediligere questo quartiere caratteristico di Roma, ami anche i “libri che abbiano una storia”, libri che – al solo tenerli in mano – si avverte già un’ emozione arcana . 😀
    Bene, fra quei libri preziosi e cari alla memoria, trovai d’ incanto un libro proprio di @Zandomeneghi, una edizione della BMM ( Biblioteca Moderna Mondadori ) risalente al “1952” …. un libricino fantastico contenente una biografia di questo bravissimo Pittore e ben 120 tavole, alcune in bianco e nero altre a colori, dei suoi delicatissimi dipinti . Il quadro che hai linkato Tu, non c’ è … ma è come se ci fosse fra quelle 120 riproduzioni, giacchè ogni quadro riprodotto contiene lo stesso sereno, pacato, rasserenante attimo di assorta felicità !
    Condivido quindi le tue parole del post, e le trovo adeguate al contenuto, poichè osservando la scena si coglie quell’ istante di partecipata felicità del presente senza smarrire ( e nel quadro, lo si sottolinea con lo sguardo assorto della ragazza distesa sull’ erba, forse mentre sfoglia una margherita ed inizia un tenero “m’ ama, non m’ ama … ” ) il sentimento dolce del passato . Sensazioni, percezioni, profumi, memorie, emozioni preziose, rare che abbiamo un poco smarrito @Romina ( non Tu, amica mia … ), e che sarebbe bene recuperare – dal momento che rendono amabile la vita – tornando noi qualche volta a “correre fra l’erba e poi riposare, a lasciarci accarezzare dal sole tiepido e ricordare l’adolescenza, per catturare brevi intervalli di risate e di spensieratezza” ! 😀
    Un abbraccio ….
    @Bruno

    • Bruno, che bel commento. 🙂

      Ti pensavo, amica mia, giacchè so che anche Tu, oltre a prediligere questo quartiere caratteristico di Roma, ami anche i “libri che abbiano una storia”

      Sì, amo i libri che hanno una storia. E ti dico che devi pensarmi ogni volta che vai a Trastevere, perché fa e farà sempre parte della mia esistenza. Ovunque io mi trovi a vivere e se anche non dovessi mai più rivederlo. 😉

  2. Guardando il dipinto sembra quasi di sentire sulla pelle il tepore primaverile e il profumo di fiorellini…salvo poi sbattersi nella fredda realtà: ma fredda per davvero…e anche ventosa aggiungerei! 😀

  3. Sì, è così cara amica … e chissà che, nella caleidoscopica e imprevedibile casualità ( ma fino ad un certo punto … ) della vita, la sorte non ci faccia incontrare, su quelle strade che ti/mi sono care, belle sempre e ricche di memoria, ma particolarmente a primavera, quando anche l’ antico Tevere, il biondo “Tiber” vena pulsante di Roma e della sua storia, sembra rianimarsi di nuova vitalità e – osservandolo dall’ alto di uno dei suoi tanti ponti ( ma specie da quelli innalzati a Trastevere ) o da uno dei suoi vecchi stabilimenti fluviali di un tempo perduto – lo si sente sussurrarci che tutto scorre e se ne va, talvolta per sempre talvolta no, ma non la memoria, non l’ emozione struggente quando si ritorni in noi stessi, non la bellezza maliosa, ancorchè con tratti amari, dell’ esistenza nostra e altrui . 🙂
    @Bruno ….

  4. la primavera per me, con quel suo profumo di mandorlo in fiore, è il ricordo dei primi amori, quelli di nascosto, durante i pomeriggi di sole, perché la sera non si poteva uscire.

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