L’ora migliore


Novembre avanza grigio e freddissimo, violento nella sua straziante disperazione. Mattine di nebbia gelida e pomeriggi scuri ad attendere il buio di notti senza fine: è l’autunno che piange, stremato dal dolore.

Questa è l’ora migliore. Fra pochi minuti, il giorno inizierà a spegnersi in favore dell’oscurità. Allora, i fantasmi dei ricordi emergeranno dalla nebbia della sera, opachi, confusi e stanchi. Ma sarà soltanto pietà ad accompagnare il disincanto.

  1. Novembre è impotente.
    Sta lì fermo, col suo gelo e i suoi silenzi,
    vorrebbe farmi paura.
    Ma io ho una casa dove posso rifugiarmi.
    Torno a casa e accendo il fuoco,
    ho una stufa grande che si scalda presto
    e diffonde il suo tepore tutto intorno.
    Ecco, ora novembre è fuori:
    qui, dove sono io
    insieme alla mia anima,
    c’è solo il caldo buono.

  2. Col freddo umido e il grigio che c’è stato in questi giorni, bisogna davvero essere contenti di avere un tetto sopra la propria testa e una stufa.
    Oggi c’è il sole, bellissima giornata d’autunno.

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