Sarà un pomeriggio


Non si sa dove condurrà il sentiero, ma il sole è un invito al cammino. Nuvole bianche percorrono il cielo e osservano compiaciute.

Sarà un pomeriggio interminabile: saranno l’attesa, e la voce del vento oltre le colline, e le infinite parole che non abbiamo mai pronunciato.

(Nell’immagine, il dipinto Abetelle pistoiesi di Raffaello Sernesi)

  1. Bella l’ immagine, @Romina, bello il post …
    Dove conduce il sentiero ???
    Ovunque ci porti, che importa ?
    Se lo iniziammo sotto quelle nuvole bianche, immersi in un silenzio “non silenzio”, se ci spinse a percorrerlo il cuore ?

  2. Ancora un post godibile, in questo strano stile di brevi pennellate di poesia in prosa, miscelate con un’immagine scelta altrettanto evocativa.
    E ancora spazio, dunque, alla dimensione del sogno, della divagazione fantastica, del quasi inesprimibile.

  3. Intanto, benvenuto a Snake788!

    Cavaliere e Sabby@
    Ma sì, siamo ottimisti e immaginiamo che ci conduca in un bel posto.

    Marta@, io lessi Madame Bovary mentre ero in vacanza, ad agosto, e avevo quindici anni. Non era la situazione migliore per apprezzarlo, però feci lo sforzo di finirlo.

    Franz@
    Hai colto alla perfezione il fine principale della mia scrittura: tentare di evocare il “quasi inesprimibile”. Sei un lettore molto, molto attento. I lettori attenti sono pochi. 🙂

    Neve@, vedo che hai cambiato nick. 😉 Vuoi proprio dare un taglio al passato, insomma, anche a quello internettiano!
    La home page del tuo nuovo blog è bella. Continua così!

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